Parla l’amico manager di Maradona: “Ecco perché Diego sì è lasciato morire”

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BUENOS AIRES, ARGENTINA - MARCH 07: Diego Armando Maradona head coach of Gimnasia y Esgrima La Plata smiles prior to a match between Boca Juniors and Gimnasia as part of Superliga 2019/20 at Estadio Alberto J. Armando on March 7, 2020 in Buenos Aires, Argentina. (Photo by Rodrigo Valle/Getty Images)

Stefano Ceci, amico manager di Maradona, in collegamento con radio Kiss Kiss, ha lasciato tutti senza parole: “Diego si è lasciato morire“, ha raccontato Ceci.

Oggi si punta il dito su ciò che si sarebbe potuto fare. Ma è un concetto che va esteso alla sua vita intera. Diego è sempre stato solo: hanno pensato solo a Maradona”, ha raccontato commosso il manager.

Diego era stanco, si è lasciato morire. Non voleva più vivere. Diego ha smesso di essere Diego quando ha compiuto 15 anni: da quando è diventato Maradona, è rimasto da solo“.

Ho vissuto 20 anni al fianco a Diego. Ho conosciuto il Maradona persona, il campione, il mito difficilissimo da gestire. Diego era una persona fragile e umile. Diego persona era l’opposto del Diego calciatore”.

“Io me lo son goduto, quindi porto dentro di me tanti e tanti ricordi. Poche persone hanno veramente goduto il Diego persona”.

Negli ultimi mesi – ha raccontato ancora Ceci -, Diego era davvero stanco. Vedevo che qualcosa non andava più come prima. Fino a due anni fa, a Dubai giocava a calcio e a padel una volta a settimana con gente di 15-20 anni in meno di lui”.

Era attivo a livello fisico. Ha visto che stava perdendo anche l’amore di Rocio: anche per questo poi si è lasciato andare fisicamente e mentalmente. Il caos familiare girava intorno a Diego, che non ha mai avuto pace totale. Anche da morto, adesso, continueranno ad accapigliarsi. Almeno adesso Diego sta con le persone che amava di più: la mamma e il papà. Adesso, Diego è in pace”.