Lo sfogo di Perin: “Il caos di Juve-Napoli non è iniziato per colpa del Genoa. Se ci fossimo chiamati Real o Juve…”

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Mattia Perin, portiere del Genoa in prestito dalla Juventus, nel corso di un’intervista a la Repubblica si è difeso dall’accusa di essere l’untore che ha poi scatenato i 17 contagi nel club rossoblù, poi sceso in campo contro il Napoli, non avendo consapevolezza del focolaio scatenato al suo interno.

Le parole di Mattia Perin, che ha ripreso gli allenamenti dopo essere risultato negativo:

“Questa è una malattia subdola, la puoi prendere in taxi, oppure schiacciando il bottone di un ascensore. Non sono l’untore del calcio. Nella mia famiglia sono tutti negativi. La verità è che in una dozzina di ore cambia il quadro clinico, neppure gli specialisti sanno molto. E sia chiaro che il caos di Juve-Napoli non è iniziato per colpa del Genoa.

Poteva accadere a chiunque. Di sicuro, se ci fossimo chiamati Real Madrid, Inter o Juventus, saremmo stati rispettati di più. Sia chiaro che la malattia non è mai una colpa, ma un’eventualità che accade agli esseri umani. Siamo molto scrupolosi. Nessuno toglie la mascherina, rispettiamo regole e distanziamenti, poi è chiaro che in campo veniamo a contatto, è inevitabile”.