Zhang a ruota libera: Da Conte al mercato. Poi ribadisce: «Prima vendere e poi comprare»

0
157
As Roma 20/05/2018 - campionato di calcio serie A / Lazio-Inter / foto Antonello Sammarco/Image Sport nella foto: Steve Zhang

Steven Zhang ha rilasciato una lunga intervista al Corriere della Sera. Il presidente dell’Inter ha parlato a 360 gradi, affrontando i temi del mercato e commentando il summit con Conte.

Ecco un’estratto delle sue dichiarazioni:

Essere presidente dell’Inter, è sicuramente una responsabilità perchè significa pensare costantemente alla gente, alla gioia dei tifosi, del popolo nerazzurro, ai loro bisogni, interpretarli nel modo corretto”, ha detto Zhang in apertura.

L’Inter ha una missione, un piano, strategie rivolte naturalmente verso la vittoria”.

Steven Zhang si cala nei dettagli e affronta il tema Antonio Conte:

“I toni di quel summit sono stati drammatizzati. Era necessaria una riflessione, ho trovato il nostro allenatore sereno, costruttivo, lontano dagli stati d’animo raccontati dai media”, racconta Zhang.

Voglio dire che il film mostrato e raccontato è stato ben diverso dalla realtà da noi affrontata. Quel vertice è stato uno dei tanti incontri, a volte anche quotidiani, necessari per sistemare alcune questioni urgenti, operative, con uno scopo ben preciso: la crescita costante della società Inter”.

Sul mercato nerazzurro, Zhamg è categorico nel rispettare la massima che si è dato («Prima vendere e poi comprare»): “Anche questa indicazione è rivolta a un programma di crescita costante della società e della squadra”.

“Il calcio sta vivendo un momento delicatissimo, turbolento, a livello internazionale, questo atteggiamento di prudenza non riguarderà solo questa sessione di mercato, ma dovrà essere rispettato anche in futuro”.

E ancora: “Tutta l’Inter è rivolta alla vittoria, questa aspirazione fa parte della nostra missione. Prima si parlava di lavoro: bene, mai visto uno che lavori così tanto, con una simile intensità, come Conte: anche questa caratteristica ci unisce. Il principio che io seguo è il senso di appartenenza”.