Lichtsteiner: “La Juve ti entra dentro giorno dopo giorno. Pirlo? Mi ricorda Zidane”

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Stephan  Lichtsteiner in un’intervista a La Gazzetta dello Sport, approva la scelta della Juventus di puntare su Andrea Pirlo.

“La notizia mi ha sorpreso, ma solo per un paio di secondi. È un’ottima scelta, Andrea ha enorme credibilità”.

“Riuscirà a gestire il gruppo: è calmo, simpatico, conosce l’ambiente. Mi ricorda Zidane, certo non Conte o Simeone. Urlerà quando servirà. Importa solo che abbia un buon impatto sul gruppo. E non ho dubbi”, ha detto l’ex terzino della Juve.

È chiaro che da Andrea si pretenderà il decimo scudetto di fila. Lo proteggeranno i dirigenti e soprattutto il nucleo storico: Gigi, Giorgio, Leo. Pirlo avrà bisogno di un po’ di tempo, ma funzionerà”.

Lichtsteiner riavvolge l’album dei ricordi e ricorda le due finali perse in Champions League: “Succede che giocavamo contro il Barcellona di Messi e il Real di Ronaldo. Non bisogna pensare a una maledizione o al fatto che non si vince mai: sono ragionamenti da perdenti, non da juventini. A Berlino ci andammo vicini e c’era un rigore su Pogba sull’1-1″.

Poi l’elogio alla società bianconera: “La Juve ti entra dentro giorno dopo giorno: non ti parlano spesso, ma ti trasmettono la juventinità con l’esempio. Del Piero, Buffon, Chiellini, Pirlo: li guardavo e imparavo”