Graziani su Conte: “Se parlasse con Mourinho gli ricorderebbe che ha vinto zeru tituli”

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Ai microfoni di Radio Sportiva, l’ex allenatore e campione del mondo Francesco Graziani ha commentato la sfida di Champions League e l’operato di Flick e Tuchel, i due allenatori che hanno portato il Bayern Monaco e il Paris Saint Germain alla finale poi vinta dai tedeschi:

“Flick e Tuchel mi piacciono perché in panchina sono calmi e riflessivi, guidano i giocatori senza esagerare, perché consci di aver lavorato bene in precedenza.

Gli allenatori come Simeone e Conte, invece, non mi piacciono perché con i loro comportamenti in panchina creano pressione ai giocatori e alla lunga diventano controproducenti”.

Una finale vinta dai tedeschi grazie al decisivo gol di Kingsley Coman, ceduto nel 2015 dalla Juventus al Bayern Monaco per 28 milioni di euro:

“Questo Coman è completamente diverso da quello che abbiamo visto alla Juventus – ha commentato Graziani -, oggi è un ragazzo maturo e un giocatore fatto, ieri era un ragazzino.

Può essere un rimpianto perché potevi crescerlo in squadra, ma non dimentichiamoci che arrivò a zero e venne ceduto per tanti milioni“.

Commentando le possibili trattative di calciomercato, Graziani ha poi espresso un commento su Mauro Icardi:

“Sta facendo come i gamberi e mi dispiace. Lui condiziona il gioco, è un giocatore atipico, sarebbe perfetto per il Napoli ma non per la Juventus“.

Graziani ha infine concluso il suo intervento con un commento su Antonio Conte:

“Da un mese e mezzo fa richieste assurde, dice di non salire sul carro dei vincitori ma io lo sto ancora cercando questo carro.

Se parlasse con Mourinho gli ricorderebbe che ha vinto zeru tituli. Lo ritengo un ottimo allenatore, ma a volte si penalizza da solo.

Fossi in Zhang gli direi: se non ti va bene come si lavora qui, firmi la rescissione e vai da un’altra parte. Un allenatore non può diventare padrone di una società”.