Pirlo pessimo profeta. Nel 2013 scriveva: “Non punterei nemmeno un centesimo su un mio futuro da allenatore”

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La Juventus riparte da Andrea Pirlo.

Una nomina che ha riscosso l’entusiasmo di squadra e tifosi, che non hanno mai dimenticato il Maestro, rimasto legatissimo alla Vecchia Signora.

Inevitabile però che il suo nuovo incarico sulla panchina più ambita d’Italia abbia fatto sorgere qualche dubbio, vista la sua giovane età e la sua inesperienza.

Ma, ironia della sorte, il primo a non credere ad un suo futuro da allenatore era stato proprio il diretto interessato che nel 2013, anno di pubblicazione della sua autobiografia Penso quindi gioco, scriveva:

Non punterei nemmeno un centesimo su un mio futuro da allenatore.

È un lavoro che non mi entusiasma, prevede troppi pensieri e uno stile di vita esageratamente simile a quello dei calciatori.

Ho già dato. Rivoglio indietro, almeno in parte, una parvenza di vita privata”.