Juve-Lione. Sarri dopo la bruciante sconfitta: “Amareggiato dall’eliminazione, ma contento della squadra. Futuro? Ho un contratto”

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L’eliminazione della Juventus dalla Champions League per mano del Lione è un’immensa e bruciante delusione per tutto il mondo bianconero, e il primo a dirsi devastato è l’allenatore Maurizio Sarri, sul quale in queste ore si stanno concentrando le critiche più aspre.

Al termine della sfida contro il Lione, che porta a casa l’accesso ai quarti di finale di Champions e prosegue il suo cammino verso Lisbona, il tecnico toscano nel post partita ha commentato così la gara:

“Abbiamo fatto un’ottima partita di ottimo livello. Prendere gol dopo 10 minuti è pesante, sia a livello fisico che nervoso.

Se non avessi amarezza per l’eliminazione sarei felice per la prestazione. La qualificazione l’abbiamo persa nel primo tempo.

Ci siamo trovati sotto su un rigore folle, c’era un fallo su Higuain abbastanza evidente, un rigore discutibile dato da un arbitro non all’altezza. Quel gol subito valeva doppio per noi.

Dispiace tantissimo uscire, abbiamo perso solo una partita in tutta la Champions, se ci fosse una classifica saremmo primi o secondi e invece stiamo fuori“.

Alla domanda circa il suo stato d’animo per il suo futuro, Sarri ha risposto con fastidio:

“Mi sento inca**ato per l’eliminazione e in questo momento anche affamato perché non mangio niente da pranzo. Mi sento così.

Se un giornalista pensa che un dirigente decida in base ad una partita, è fuori di testa.
Non penso che dirigenti di altissimo livello prendano decisioni per una partita. Fanno valutazioni più ampie, mi sembrano offensive domande di questo genere.

Se fossi un dirigente interverrei. Io ho un contratto e rispetterò il contratto“.

Sarri ha poi concluso:

“Ho capito anche perché gli juventini si sentono così sfortunati in Champions, tutti gli anni fuori come andiamo fuori stasera… Però che fascino!”.