Marcello Chirico: “Pirlo sarà il dopo Sarri. Tutto è ben pianificato e studiato e le parole di Agnelli lo confermano clamorosamente”

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Marcello Chirico commenta a caldo l’arrivo di Andrea Pirlo alla Juvebntus.

Scrive il giornalista: “Alla Continassa hanno deciso di costruirsi in proprio il loro Pep” Guardiola.

“L’esperimento si chiama Pirlo e alla Juve sono convinti possa avere buone possibilità di riuscita. Resta solo da capire in quanto tempo il Maestro sarà in grado di allenare la prima squadra: Guardiola ci mise un anno, magari accadrà lo stesso per l’Andrea”, spiega ancora il giornalista attraverso le colonne de IlBianconero.

Secondo Marcello Chirico, “Il Maestro, d’accordo con la società, sa già cosa vuole fare da grande, così come la Juventus non sta puntando a caso su di lui. Sembra tutto ben pianificato e studiato e le parole sue e di Agnelli lo confermano clamorosamente”.

Dunque, secondo Chirico, “aspettando l’Andrea, per la stagione 2020/21 la panchina resterà a Maurizio Sarri, perché – come ha ricordato lui stesso – ha un contratto. Tra l’atro, fino a giugno 2022, ed ha intenzione di rispettarlo. Fino alla Fine. A meno che Madama non lo paghi lo stesso, anche da esonerato”.

Poi la rivelazione: “Da quel che sono riuscito a carpire, agli Elkann (ovvero, la proprietà) Sarri non piace granché. Questo significa che la conquista del più scialbo scudetto degli ultimi 9, quello vinto per inerzia e autodistruzione degli inseguitori, potrebbe anche non bastare per salvargli la panchina, nonostante nella reale casa sabauda il tricolore resti il principale obiettivo di ogni stagione, quello che – dopo Calciopoli – alla Continassa pretendono di portare a casa ogni estate”.

E ancora, spiffera Chirico: “Circola voce che se la Juve dovesse uscire in Champions già col Lione, oppure dopo una brutta figura nei quarti contro City o Real, qualcosa in panchina potrebbe anche succedere”.

[…]Perché se c’è una cosa che Sarri ha palesato in modo evidente è quella di essere un corpo estraneo alla Juventus, voluto solo nel miraggio di un bel gioco, di un sarrismo modaiolo che non esiste se non nella testa di chi lo ha inventato”.