Pavan tuona contro De Laurentiis: “Sentire discorsi del genere è inaccettabile! La Juve senza Calciopoli sarebbe al top mondiale da molto prima”

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Il giornalista di Tuttojuve Massimo Pavan ha detto la sua in merito alle proposte avanzante da De Laurentiis sul format per il prossimo campionato, che tradotto significa playoff.

Il giornalista prende appunto spunto dalle dichiarazioni del presidente partenopeo (“Speriamo di riuscire a vincere uno scudetto nei prossimi anni, ma non è facile. Con la Federcalcio stiamo provando a percorrere la strada dei play off e dei play out per spezzare la continuità penalizzante degli ultimi 9 anni”), per tuonare e scrivere che “è inaccettabile che un dirigente si permetta di dire che si sta provando a spezzare la serie di vittorie di una squadra, come fosse una cosa negativa o frutto di chissà quale sotterfugio”.

Poi la denuncia: “La Juventus in questi ultimi anni ha dovuto affrontare un dilagante ostracismo mediatico e non solo lottando contro tutto e tutti”.

Nel dettaglio, “prima l’introduzione del Var che con la Juventus ha sempre un grande occhio di attenzione e con altri meno, poi la serie di rigori che fa discutere, fino ad arrivare alla possibilità dei playoff che sembra creata solo per poter mettere in palio il titolo in gara unica non premiando più chi riesce a dimostrarsi più forte in regular season”.

Il giornalista ribadisce la sua posizione, che è quella anche dei tifosi bianconeri che si dichiarano indignati di fronte alle parole pronciate da De Laurentiis: “Le competizioni possono anche essere cambiate, ci mancherebbe, ma sentire un esponente del calcio importante dire che bisogna trovare a livello di federazione un modo di interrompere la serie vincente di una società, lo è meno. Non riteniamo corretto, quindi, che ci si esponga in tal senso, del resto il campionato lo deve vincere il più forte non qualcuno nominato per alternanza o per sorteggio”.

Conclude il giornalista: “Sentire discorsi del genere è inaccettabile e danneggia una società come la Juventus che a differenza di altri lavora con programmazione, professionalità e risultati che senza Calciopoli l’avrebbero proiettata al top mondiale molto prima che negli ultimi dieci anni”.