Conferenza Sarri: “Gioca chi rischia meno”. Poi aggiunge “Per essere al primo anno c’è da essere soddisfatti”

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In vista di Juve-Roma Maurizio Sarri si è resentato in conferenza stampa con queste parole:

“Chi ha bisogno di riposare, certamente lo farà”, esordisce Sarri, che poi aggiunge: “Valutiamo oggi e domattina se c’è chi ha bisogno di riposare e chi invece può giocare senza rischiare nulla”.

Ma non sarà una prova in preparazione del Lione, le condizioni mentali dei giocatori saranno completamente diverse fra le due partite. A livello psicologico è comprensibile che ci sia ancora un piccolo down a livello emotivo”.

Giocheremo una partita importantissima contro il Lione e dovremo essere bravi a ricaricarci. Domani potrebbe essere anche una bella partita dal punto di vista spettacolare tra squadre spensierate, che hanno la testa libera perché non hanno più nulla da chiedere alla classifica, ma sarà soprattutto una giornata di festa”.

E sul Lione Sarri spiegaNe abbiamo parlato un mese fa, ma non si sa. Chiaro. siamo di fronte a eventi straordinari per tutti. Ognuno ha la propria storia. Chi ne avrà di più farà meglio”.

Dubbi anche sulla presenza Ronaldo: “Non so se gioca, non voglio partire con orientamenti. È tra quelli che hanno giocato di più. Oggi vediamo come sta, sentiamo lo staff medico e valutiamo le sue sensazioni”.

Sarri si sofferma poi sulla situazione straordinaria in cui si è chiuso il campionato: “è stato un campionato atipico, difficile per tutti. Non era mai successo prima, ci siamo ritrovati a gestire situazioni nuove e a giocare con temperature non normali. Nessuno aveva esperienza su questa situazione”. “Domani – presegue Sarri – mi aspetto una gara tra due squadre senza pensieri. Può uscirne una partita divertente, ma è difficile fare pronostici”.

Sarri traccia anche il bilancio della stagione Juve:
Sono soddisfatto, abbiamo alzato molto il baricentro della squadra, oltre al possesso palla e alla supremazia territoriale, rispettando anche le caratteristiche dei giocatori. Abbiamo ancora margini di crescita, per essere al primo anno c’è da essere soddisfatti. E’ stato un campionato atipico, devastante per tutti. Non era mai successo che un campionato finisse dopo 12 mesi”.