Vertice Agnelli-Paratici-Nedved. Il futuro di Sarri appeso alla gara di Champions League contro il Lione

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Lo stato maggiore della Juventus costituito da Andrea Agnelli, Fabio Paratici e Pavel Nedved hanno dato vita ad un vero e proprio vertice nella giornata di giovedì.

Tra i tanti i temi sul tavolo,non è ovviamente mancato quello legato alla posizione di Maurizio Sarri. Secondo quanto riferito da Sport Mediaset,
la dirigenza bianconera azionerà il Piano B qualora la Juventus non dovesse entrare nella Final Eight di Champions League. A quel punto Sarri sarebbe esonerato.

Il superamento degli ottavi con il Lione e il ritorno a Torino fissato per il sette agosto preoccupa non poco dopo la sconfitta dell’andata.
ricompattarsi per l’ultima volta attorno a Sarri che dovrà gestire con i vecchi dello spogliatoio.

Enzo Bucchioni, nel suo editoriale per le colonne di Tuttomercatoweb scrive che “è questa l’idea scaturita dal vertice di ieri che in sostanza ha congelato anche le operazioni di mercato. Il piano di fare una Juve con giocatori più sarriani per la prossima stagione, la volontà di accontentare il tecnico comprando Jorginho e Milik dopo Arthur e Kulusewski, è stato accantonato in attesa di capire. Oggi il futuro è un’incognita”.

Ma non basta, se Sarri dovesse essere davvero esonerato in agosto si aprirebbe un problema non da poco. Guardiola s’è chiamato fuori, Zidane ieri sera ha conquistato la Liga e i suoi alti e bassi con Florentino sono diventati ormai un classico, gestibili”.

Chi prendere allora? Come vi avevamo anticipato, sta arrivando Pirlo all’Under 23 , ma non è pronto per la prima squadra. I programmi sono quelli di farlo lavorare per almeno una stagione con i giovani, gli servirà per crescere. E allora? C’è da augurarsi solo che la squadra abbia una reazione perché sarebbe imbarazzante prendere per la seconda stagione consecutiva un allenatore che non è la prima scelta, solo perché gli altri hanno detto no”.