Caos rigori. Biasin: “Il problema non è l’arbitro ma la regola”

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Come ormai è consuetudine, finite le partite, iniziano le polemiche sulla direzione arbitrale, accusata di assegnare troppi rigori, in particolare a seguito dei tocchi di mano.

Dopo la sfida tra Juventus-Atalanta, terminata 2-2, sono state numerose e accese le discussioni sui social, sui 2 calci di rigore assegnati alla Juventus, entrambi poi realizzati da Cristiano Ronaldo.

La responsabilità, più che della classe arbitrale, è da ricercare nel nuovo regolamento, come ricordato a DAZN dallo stesso Gasperini nel post partita:

“Il regolamento è questo in Italia, oggi è capitato contro e fine. Gli tagliamo le braccia. Di rigori così ne sono stati dati, una follia. In altri campionato c’è un’altra interpretazione”.

A puntare il dito contro il nuovo regolamento è anche il giornalista di Libero, Fabrizio Biasin, che sul suo profilo Twitter ha commentato:

“In questa stagione hanno fatto di tutto per rendere il fallo di mano in area una cosa che non c’entra nulla con il calcio.

Il problema non è l’arbitro, il problema è la regola“.

E ha poi aggiunto:

“Quest’anno abbiamo visto calciatori:
– scivolare con le braccia dietro alla schiena.
– saltare con le braccia attaccate al corpo.
– nascondere mani in corsa tipo prestigiatori.

Le braccia servono a dare equilibrio e senza equilibrio un calciatore non può fare il calciatore”.