Voci sul ritorno di Marotta alla Juve. Bucchioni: “Qualche smentita senza troppa convinzione”

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Il giornalista Enzo Bucchioni nel suo editoriale per tuttomercatoweb.com è tornato sulle insistenti, quanto clamorose, voci che darebbero Beppe Marotta in partenza dall’Inter per riapprodare alla Juventus.

Il commento di Bucchioni:

Marotta che torna alla Juve è la bomba esplosa ieri in un pomeriggio di luglio. Possibile? Probabile?

Per la verità, il primo a ipotizzare il Grande Ritorno è stato il Messaggero una quarantina di giorni fa, raccogliendo e scrivendo di voci circolanti in ambienti romani.

Da allora mezzi sì e mezzi no, qualche smentita senza troppa convinzione, ma sempre la sensazione che sotto sotto l’operazione fosse in cantiere o quanto meno ipotizzabile. Non fuori da tutte le logiche calcistiche, insomma.

Qualcuno ipotizza l’addio all’Inter di Marotta (lo aveva già fatto Sabatini) perché non sarebbe facile lavorare con i cinesi che hanno una mentalità diversa dalla nostra, e con un martello come Conte in panchina, oltretutto con risultati non brillanti.

Ieri ci ha pensato Dagospia a mettere nero su bianco il piano che Agnelli avrebbe in testa per cambiare questa Juve che non gli piace più così tanto, per correggere errori fatti negli ultimi mesi sul mercato, in panchina, ma anche dietro le scrivanie della sede.

Questa volta Marotta però non è stato ad ascoltare in silenzio e ha invece deciso di scendere in campo come non aveva fatto in precedenza: “Sono sicuramente delle fake news”, è stato il suo commento anche troppo sintetico ieri sera poco prima della sfida con il Verona.

Restano comunque le idee e l’insoddisfazione di Agnelli e vedremo che piega prenderanno. In ballo, ovvio, anche il destino dell’allenatore Sarri legato a Paratici e Nedved.

Il campionato lo sta portando in porto, non sono mancate le delusioni come quella dell’altra sera con il Milan, ma lo scudetto non dovrebbe sfuggire. Vinto per mancanza di rivali pronti, si potrebbe sintetizzare, quindi un test non troppo attendibile.

Per decidere Agnelli aspetta di vedere cosa succederà in agosto, solo una grande Champions dovrebbe salvare Sarri che non ha legato con l’ambiente bianconero. La crisi di rigetto in atto è evidente, al di là di quello che succede in campo.

Durante questa stagione avete mai sentito Agnelli difendere pubblicamente, elogiare o dichiararsi soddisfatto di questa Juve di Sarri? Io non ricordo, ma potrebbe anche essere un problema mio.

E allora? L’ingresso di Pirlo sulla panchina dell’Under23 è un segnale, un futuro, nell’eventualità, a portata di mano.

Ma l’obiettivo di Agnelli ora sarebbe Zidane, più che Guardiola. Allenatore pragmatico, gioco più vicino alla cultura bianconera e in rotta continua con il presidente Perez.

C’è chi ipotizza perfino il ritorno di Allegri, ma Agnelli sa bene che certe operazioni in panchina non funzionano, alimenterebbe solo inutili polemiche e farebbe perdere energie. Servono invece spinte e motivazioni nuove e su questo si sta lavorando”.