Gianluca Minchiotti (IlBianconero) lancia l’allarme: Ecco come Sarri può perdere lo scudetto

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Il giornalista de “IlBianconero”, Gianluca Minchiotti nell’analizzare la sconfitta della Juventus a San Siro contro il Milan, lancia l’allarme scudetto che non sarebbe scattato se la Juve avesse portato a casa la vittoria sul Milan staccando di 10 punti la seconda in classifica.

Il giornalista elenca 4 potenziali modi per perderlo lo scudetto. Ecco quanto ha scritto:

1) La cattiveria – Colpa di Sarri, non abituato a vincere e a gestire quindi i momenti in cui bisogna vincere? La Juve 2019-20 non è capace di ammazzare partite e campionato. Non ci sono ovviamente controprove, ma in una situazione come quella di ieri, sul 2-0, una squadra con Allegri in panchina avrebbe con tutta probabilità chiuso gli spazi e blindato match e scudetto. La Juve di Sarri invece ha già dimostrato di avere il ‘braccino’ in queste occasioni.

2) Gli scontri diretti – Contro le squadre di medio alto livello, la Juve fa una fatica enorme e raramente riesce a vincere. Da dicembre, mese della doppia sconfitta con la Lazio (campionato e Supercoppa), la squadra di Sarri ha battuto solo l’Inter e due volte la Roma (campionato e Coppa Italia), perdendo o pareggiando con Napoli (campionato e Coppa Italia), Milan (campionato e Coppa Italia), Lione (Champions League). E ora sono in arrivo due scontri diretti decisivi, inframezzati dal match con il Sassuolo: Atalanta e Lazio.

3) La panchina corta – Quello della rosa extralarge della Juventus, ormai lo hanno capito tutti, è un falso mito. Fra infortuni e scelte di mercato sbagliate, che più volte abbiamo sottolineato in questa rubrica, Sarri si trova con gli uomini contati e, puntualmente, con due o tre giocatori dell’Under 23 in panchina.

Il giornalista cita le sole “tre punte di ruolo (Ronaldo, Dybala e Higuain), e se ne manca una per infortunio o squalifica sono guai (come ieri), specialmente con questo Higuain (ancora sovrappeso, fuori forma e, probabilmente, con la testa già da un’altra parte); il numero risicato di terzini (con Sarri spesso costretto a schierare giocatori fuori ruolo o adattati)”.

4) “I rigori contro – Mai si era vista una squadra prima in classifica che fosse anche sul podio dei rigori subiti. A questa Juve è accaduto, con il doppio dei rigori assegnati contro rispetto alle squadre che la precedono in classifica. Il ‘metodo de Ligt’, applicato di recente anche nel derby, grazie al quale in Serie A è stato già superato il record del numero di rigori che risaliva al 1950, sembra aver colpito una squadra più di altre…”