Paolo Casarin: “In Italia se i rigori non sono chiari, il Var troverà qualche cosa per giustificare il penalty”

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L’ex fischietto Paolo Casarin si è concesso ai taccuini de “Il Corriere della Sera”.

L’ex arbitro alla luce dei numerosi e controversi episodi arbitrali accaduti nel campionato nostrano, analizza il metro di giudizio arbitrale adottato dagli arbitri italiani, e lancia un allarme:

“In serie A la concessione del calcio di rigore non è più un problema o meglio ha finito di essere il vero problema per ogni arbitro. Se sono chiari si danno subito se non lo sono il Var troverà qualche cosa per giustificare il penalty”, ha rivelato Casarin.

“I numeri dei rigori concessi in serie A sono davvero impressionati, a otto giornate dalla fine sono già a 152 e potrebbero sfiorare i 200 a fine campionato, cioè circa uno ogni due partite. I rigori concessi alla fine dello scorso torneo erano stati 122”.

Questo, per le squadre italiane impegnate in Europa potrebbe costituire un problema:

“L’Italia è la più rigorista in Europa, staccate Spagna, Portogallo e Francia”.

Di un altro mondo la Germania e l’Inghilterra, 1 rigore ogni sei gare. Quando gli arbitri di queste nazioni si troveranno di fronte alle nostre squadre, non potranno di certo cambiare il loro metro”, ha concluso l’ex fischietto.