Jacobelli: “Sarri forte di un rendimento che nessuno fra i suoi predecessori era stato capace di registrare al primo anno”

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Xavier Jacobelli, direttore di Tuttosport, ha commentato la giornata di campionato appena conclusa che ha visto la Juve vittoriosa sul Toro, e Lazio e Inter soccombere in casa rispettivamente contro Milan e Bologna.

Adesso che i punti di vantaggio sulla Lazio sono 7, sull’Inter 11 e alla fine del torneo mancano otto giornate, la Juve può fare due cose: gestire il vantaggio, volando verso il nono titolo consecutivo e intensificare il suo attivismo sul mercato”.

Intanto, “Sarri e Paratici corrono su due linee: il primo è forte di un rendimento che nessuno fra i suoi predecessori era stato capace di registrare, al primo anno sulla panchina bianconera: 31 vittorie, 7 pareggi e 5 sconfitte nelle prime 43 gare ufficiali; 72,09 la percentuale di vittorie, la migliore di un tecnico juventino (Allegri aveva ottenuto il 70,4 per cento di successi); 19 le vittorie e 2 i pareggi della Juve di Sarri in 21 gare ufficiali in casa; 16 i giocatori andati in gol.

Dal canto suo, Paratici ha piazzato i colpi Kulusevski e Arthur; batte le piste Milik, Jimenez, Dzeko per essere pronto qualora Higuain, come sembra probabile, a fine stagione anticipi di un anno la conclusione della sua esperienza a Torino; aumenta il pressing su Jorginho e duella con Marotta per Emerson Palmieri”.

Intanto, prende corpo il ringiovanimento della rosa: Kulusevski ha 20 anni; de Ligt ne compirà 21 il 12 agosto; Demiral ne ha 22, come Romero che diventerà ufficialmente bianconero il primo settembre; Bentancur ha 23 anni ed è già stato investito del ruolo di Pjanic che andrà al Barcellona, ma sino alla fine, darà il massimo contributo alla squadra”.

E poi ci sono Dybala, 26 anni; Bernardeschi, 26 anni; Rugani, 25 anni; Rabiot, 25 anni. Senza dimenticare Felix Correia, 19 anni, l’esterno portoghese cresciuto nello Sporting Lisbona, approdato al City che l’aveva girato in prestito all’AZ prima di cederlo alla Juve la quale gli ha sottoposto un contratto quinquennale”.

“Da grande, Coreia vuole fare il Ronaldo e non soltanto perché in comune con il marziano compatriota ha l’esperienza nello Sporting. Comincerà dall’Under 23. All’Onda Verde corrisponde la precisa scelta societaria di rafforzare il blocco dei Veterani: il prolungamento sino al 2021 dei contratti di Chiellini e di Buffon, fresco di primato assoluto di presenze in A (648) e l’ingaggio di Andrea Pirlo quale nuovo allenatore dell’Under 23 confermano che cosa significhino i concetti di attaccamento alla maglia e di spirito juventino per la società di Andrea Agnelli. Tutto si tiene”.