Lazio-Fiorentina, Marelli fa chiarezza sul rigore concesso ai biancocelesti

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La Lazio batte la Fiorentina 2-1, con una sfida accompagnata da molte polemiche per via dei presunti errori arbitrali del direttore di gara Michael Fabbri.

A fare chiarezza sugli episodi contestati a Fabbri, l’ex arbitro Luca Marelli che sul suo blog ha esaminato la partita:

“Al 64‘ l’episodio che segna l’inizio di una mezz’ora da incubo per Fabbri.
Su un pallone recuperato a centro area da Caicedo, l’attaccante controlla verso l’esterno e cade a terra dopo un contatto con Dragowski.

In presa diretta questo è sempre calcio di rigore: la dinamica lascia pochi dubbi. Rivedendo le immagini, invece, la sensazione è ben diversa: È chiaramente un rigore cercato da Caicedo.

Il rigore lascia enormi dubbi ma, se non l’avesse fischiato, ci sarebbero state discussioni. Fabbri, invece, l’ha fischiato. E ci sono discussioni ma il VAR non può e non deve mai intervenire in questi casi”.

Marelli ha terminato sottolineando:

“All’85errore molto grave di Fabbri. Parolo, per porre rimedio ad un pallone perso dalla difesa, trattiene vistosamente Vlahovic nei pressi dell’area di rigore: Fabbri, in buona posizione, fischia immediatamente.
Il problema è che, una volta assegnata la punizione alla Fiorentina, il cartellino giallo è automatico: probabilmente anche Parolo stava solo aspettando di essere espulso per doppia ammonizione. Errore da matita blu”