Pjanic-Arthur: il perché di uno scambio che non piace ai tifosi

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Ormai manca solo l’ufficialità allo scambio tra Juventus e Barcellona che ha come protagonisti i centrocampisti Miralem Pjanic e Arthur.

Una trattativa che non piace a moltissimi tifosi bianconeri che non vorrebbero separarsi da Pjanic, soprattutto per un calciatore che difficilmente entrerebbe da titolare.

Ad analizzare la chiacchierata trattativa, TuttoSport, che scrive:

Perché la Juventus scambia Miralem Pjanic con Arthur Melo? Molti tifosi bianconeri si fanno questa domanda, dagli estimatori del bosniaco a chi vuole sapere quale dei due club sta chiudendo l’affare migliore.

La risposta va cercata sui bilanci che stanno per essere chiusi (30 giugno) più che sul campo. Perché pur trattandosi di due campioni, lo scambio serve a produrre due consistenti plusvalenze: quasi 47 milioni per la Juventus, 55 per il Barcellona.

Cifre che inserite nell’esercizio 2019-20 attenueranno, almeno a livello puramente finanziario, gli effetti del Covid-19 per bianconeri e blaugrana.

Poi bisogna tenere conto del fatto che Fabio Paratici sta pianificando il prossimo mercato puntando su due obiettivi principali: abbassare l’età media della squadra e abbassare il monte ingaggi.

Quindi lo scambio ha senso, perché cede un 29enne per prendere un 23enne e, stipendi alla mano, registra un taglio di circa cinque milioni di euro lordi a stagione.

Da questo particolare punto di vista, l’operazione Pjanic-Arthur è esemplare, perché nell’immediato potrebbe essere vantaggiosa per il Barça che porta a casa un giocatore certamente più maturo e pronto, ma il mercato della Juventus20-21 guarda al futuro e alla creazione di un nuovo ciclo.

Un’onda lunga iniziata con il colpo de Ligt (20 anni), l’arrivo di Demiral (22), con il consolidamento fra i titolari di Bentancur (23) e l’acquisto, a gennaio, di Kulusevski (20 anni). E ora con Arthur, 23 anni, giovane nazionale brasiliano, il quadro inizia a prendere forma“.