Cobolli Gigli: “Non stimo Sarri. Inaccettabile che la Juventus non abbia ancora un gioco”

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L’ex presidente dei bianconeri, Giovanni Cobolli Gigli, ai microfoni di Radio Sportiva, ha commentato il complicato momento vissuto dalla Juventus e dal suo allenatore Maurizio Sarri.

Le parole di Cobolli Gigli:

“Tre mesi fa ho lasciato la Juventus con la più bella partita del campionato, quella contro l’Inter, adesso l’ho ritrovata con una involuzione. Sia con il Milan che con il Napoli c’è stato possesso palla ma pochi tiri in porta e un calo nel secondo tempo.

Quello che contesto a Sarri, che non stimo molto come persona, è aver detto che abbiamo perso per due rigori sbagliati. Secondo me abbiamo perso perché non siamo stati abbastanza determinati.

È un peccato aver perso una Supercoppa e una Coppa Italia, ma rimangono ancora il campionato e la Champions.

Ronaldo ci aveva lasciato tre mesi fa con una lunga serie di gol segnati, ma a quell’epoca giocava più avanti rispetto al tic toc che ho visto con Milan e Napoli. Per Ronaldo può essere un problema fisico, ma è inaccettabile che la Juventus non abbia ancora un gioco.

Prendendo Ronaldo la Juve ha un po’ rinunciato al gioco di squadra per puntare su un solista. Allegri ce l’ha fatta, Sarri invece ancora non ci è riuscito, anche se Ronaldo prima della sosta forzata giocava.

Avere una perla del calcio in squadra condiziona la formazione: Sarri al Napoli poteva far giocare i giocatori come voleva lui, mentre con Ronaldo non credo sia possibile.

La Juventus prende le decisioni con calma, sono convinto che Sarri andrà avanti e la società cercherà di stringersi a corte. Se Sarri riuscisse a vincere il campionato e arrivasse in fondo alla Champions dovrebbe esser riconfermato, altrimenti si dovrebbero lasciare da buoni amici“.