Andrea Bosco smaschera Sarri, Nedved e Paratici: “Adesso i nodi stanno venendo al pettine. Massimiliano Allegri aveva previsto tutto”

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Andrea Bosco nel suo consueto editoriale per le colonne di Tuttojuve, è impietoso nei confronti di Sarri e della dirigenza bianconera.

“Meglio dire le cose come stanno. Per quanto dure possano apparire”, scrive in apertura il giornalista.

“Io non chiuderò gli occhi su Sarri. Il suo modo di pensare calcio mi angoscia. Vedo la Juventus infilata in un budello: per ora senza uscita”.

La Juventus in questi mesi è addirittura peggiorata. Sarri è uno che ti prosciuga. La verità è che tutti ormai sanno come la Juve giochi: uguale e monotona. Neppure serve fare molto. Basta stare nella propria metà campo: chiudere le vie centrali e raddoppiare sulle fasce”.

Bosco, non pago rincara la dose:Sarri è l’uomo sbagliato, nella società sbagliata. Dove una dirigenza vincente da otto stagioni consecutive ha preso la decisione sbagliata : ingaggiarlo. Chi si è illuso per la vittoria contro l’Inter non ha tenuto conto di due cose . Conte voleva vincere. Non si è difeso e ha pagato”.

Ma la vittoria con l’Inter è stata una notte con Belen. Prima c’erano state numerose “bruttone“: Lione, Verona, Napoli, il Milan recuperato in Coppa Italia per il rotto della cuffia per uno di quei rigori che personalmente reputo ridicoli. C’erano stati i due sberloni appioppati da Inzaghi sul faccione irsuto di Sarri”.

E ancora: “Massimiliano Allegri aveva previsto tutto. E a proposito di allenatori “esordienti“ alla Juve: Allegri veniva da uno scudetto vinto con il Milan. Non pizza e fichi. I grandi allenatori si adeguano alle caratteristiche dei propri giocatori. Non viceversa. La BBC con Sarri non sarebbe mai esistita. Non sarebbe semplicemente nata, visto che Sarri “a tre“ non gioca . Gli repelle .

Adesso i nodi stanno venendo al pettine. Adesso è lecito chiedere del perché Mandzukic e Can siano stati fatti fuori.

Nessuno sa cosa stia accadendo nello spogliatoio della Juventus. Ma un Andrea Agnelli che parla alla squadra prima della Finale di Coppa Italia è un sintomo da esaminare. Lo è anche quell’appunto di Sarri che spiega di essere “meno intransigente con i giocatori“ di quanto non fosse prima. Lo è soprattutto il linguaggio del corpo di alcuni giocatori: è il linguaggio di chi non crede a quello che sta facendo.

Bosco tuttavia aggiunge: “Sarri non verrà cacciato in corsa: non è costume della Juve farlo. Ma a meno di improbabili “miracoli” in campionato e in Champions il suo destino appare segnato. Solo che l’errore Sarri potrebbe trascinare nel vortice anche Nedved e Paratici suoi sponsor.

“…E potrebbe imporre alla Juventus una spaventosa cura dimagrante per almeno un triennio. I trofei portano denaro, non solo Coppe. La Juventus ne ha già persi due su due: 100%. Non ci sono indizi che le cose possano, a breve, migliorare. E date un’occhiata ad una fotografia. De Laurentiis (sfottendo) va a fine gara verso Sarri tendendo la mano”.