Chirico: “Inter come nel 2006 per Calciopoli. Batte i pugni sul tavolo per ottenere spesso ciò che vuole”

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Marcello Chirico, giornalista e direttore editoriale de IlBianconero ha scritto un editoriale in merito alla querelle sulla Coppa Italia?scatenata dall’Inter.

Se dalle parti di Porta Nuova, a Milano, hanno qualcosa da ridire, si blocca tutto. Da Calciopoli in avanti sembra ormai questa la prassi. Si possono spazientire tutti, fuorchè l’Inter”, tuona Chirico.

Marcello Chirico ricorda come “era già capitato prima dell’ultimo Derby d’Italia, quando il club del biscione pretendeva di giocarlo a porte chiuse, arrivando persino allo scontro frontale con la Lega”.

Anche stavolta stessa storia. Il giornalista di fede bianconera ricorda che “la Lega ha già fissato le due semifinali di ritorno della Tim Cup per i giorni 12 (Juventus – Milan) e 13 giugno (Napoli – Inter), ma ai nerazzurri non va bene, perché la squadra di Conte, col recupero con la Sampdoria da disputare il giorno 20 ed una eventuale finale il giorno 17, sarebbe sottoposta ad un tour de force disumano”.

Morale della favola, o si fa come dice l’Inter (anticipare la gara al 12 o addirittura al 11 giugno), oppure i nerazzurri manderanno in campo la Primavera. “Come già fece nel ’61 Moratti senior contro la Juve, sempre per protesta”, ricorda Chirico.

La decisione di far scendere in campo per prime Juventus e Milan non deve nemmeno essere inteso come un dispetto fatto proprio all’Inter, ma solo una scelta d’equità: all’andata furono proprio Napoli e Inter a giocare per prime, stavolta tocca a Juve e Milan”.

Ma a Marotta, Ausilio, Conte e Zhang non gli sta bene, devono giocare per primi loro, in modo da avere più giorni per preparare le altre gare ravvicinate”.

Ovviamente la cosa non sta bene nemmeno ad Agnelli e Scaroni , che hanno il medesimo problema, tra eventuale finale di Coppa e prima gara di campionato da giocare”.

Ma a quelli dell’Inter i problemi altrui interessano poco[…],abituati ormai, dal 2006 in poi, a battere i pugni sul tavolo e ottenere spesso ciò che vuole”.