Gravina in linea con Agnelli sulle aperture limitate degli stadi: “Ora è prematuro ma possibile una percentuale minima di pubblico”

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Gabriele Gravina, presidente della FIGC torna sul tema sollevato da Andrea Agnelli in merito alle aperture “limitate” per gli stadi.

Oggi è prematuro – dichiara Gravina a Tutti Convocati su Radio 24 -, ma il mio auspicio è che possa avvenire a fine campionato, me lo auguro di cuore”.

Parere, quello di Gravina che è in linea con quello del presidente della Juventus.

Gravina poi precisa: “Sto seguendo l’evoluzione della situazione per teatri e arene e alle manifestazioni culturali”.

È impensabile che in uno stadio da 60-80mila spettatori non ci sia spazio per una percentuale minima di pubblico, con tutte le precauzione necessarie per assistere alla gara” – ha proseguito Gravina.

È prematuro parlarne oggi ma con partenza di campionato potrebbe arrivare un altro piccolo segnale di speranza per il nostro paese, anche un modo per ricompensare gli appassionati dopo un periodo particolarmente complicato”.

E ancora: “Il calcio non ha mai chiesto sconti. Abbiamo chiesto a Spadafora di valutare in base alla curva epidemica una settimana prima del via con la Coppa Italia una norma che crea molta ansia a tutto il movimento. Il giorno più difficile è stato quando la Francia ha deciso di fermare il campionato. Abbiamo mantenuto la barra dritta e siamo andati avanti ottenendo un risultato importante”.

In merito al cosiddetto piano C (algoritmo) in caso di nuova interruzione del campionato, gravina è più esplicito:

E’ un calcolo matematico messo a disposizione per una valutazione che tiene conto delle partite in casa e fuori, dei gol fatti e subiti, anche gli inglesi lo useranno”.

E’ un modo per dare un principio di equità alla classifica che deve essere ponderata nel caso di uno stop. Ma sono ottimista e credo che il campionato non dovrebbe avere grandi sussulti e arrivare fino alla fine”.