Caso Zarate, Le Iene rispondono a Lotito

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Tiene banco da giorni il caso Zarate, con un’indagine aperta sul tesseramento del giocatore argentino, dopo le anticipazioni di un servizio del programma Le Iene.

L’indagine sportiva riguarda il calciatore e il presidente della Lazio Claudio Lotito, per presunte irregolarità circa il pagamento dello stipendio con sospette violazioni fiscali.

Il servizio del programma televisivo è stato poi rinviato al 2 giugno per consentire il diritto di replica al presidente della Lazio.

Occasione non colta da Lotito, che attraverso un comunicato, ha annunciato battaglia a Le Iene:

“Visionato con i legali il servizio de “LE IENE”, che peraltro è stato già dolosamente diffuso sul web e sui giornali, provocando alla mia persona ed alla S.S. Lazio S.p.A., società quotata in Borsa, gravissimi danni, non ritengo di conferire a questo ulteriore risonanza con la mia partecipazione. Resta peraltro fermo che i contenuti lì rappresentati sono del tutto inattendibili ed infondati e che di questo i responsabili saranno chiamati a rispondere nelle competenti Sedi penali e civili”.

Parole che hanno ricevuto immediata risposta da parte della redazione del programma:

“In un comunicato che il presidente della Lazio Claudio Lotito ha diffuso questo pomeriggio per spiegare le ragioni della sua mancata risposta ad un servizio di Filippo Roma e Marco Occhipinti (servizio che andrà in onda in prima serata su Italia1 e che racconta il presunto parziale pagamento in nero dell’asso argentino Zarate) si legge che il presidente della Lazio avrebbe visionato con i suoi legali il nostro servizio “che peraltro è stato già dolosamente diffuso sul web” e che non intende conferire con l’inviato del nostro programma per non dare ulteriore risonanza alla nostra inchiesta grazie alla sua partecipazione.

Le Iene ovviamente se ne dolgono, sarebbe stata una buona occasione per chiarire tutti i punti, ma riteniamo vada chiarito quel virgolettato “dolosamente diffuso”. Non avendo noi diffuso nulla, da chi è arrivato al presidente Lotito e ai suoi legali il nostro filmato fraudolentemente diffuso e dolosamente scaricato in spregio e in danno ai nostri diritti?”.