Luciano Moggi: “Ecco cosa scoprii quando arrivai alla Juventus”

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Luciano Moggi, nel corso dell’ultima puntata su Youtube di Casa Juventibus, in compagnia di Massimo Zampini e Michelangelo Rampulla, ha raccontato uno dei tanti retroscena inediti dello spogliatoio bianconero.

“Quando arrivai alla Juventus, sondai lo spogliatoio e scoprii che c’erano due gruppi. Allora decisi di cambiare tanti giocatori per creare un gruppo unito. Per questo la Juve tornò a vincere dopo 9 anni”.

L’ex dg bianconero è un fiume in piena. Un susseguirsi di aneddoti: “L ‘anno che andammo a fare l’Intertoto, i dirigenti stessi non volevano partecipare. A Rostov era il periodo in cui girava una pericolosa zecca. Dissi ai giocatori: ‘Se la zecca vi morde… Così imparate a fare l’Intertoto!’ Allenatori e calciatori? Molti dirigenti si soffermano sul nome. Ma è una cosa banale”.

Contano solo le caratteristiche. Se prendi un allenatore che ha la difesa alta in una squadra abituata a giocare bassa, non vinci. Idem per i calciatori, devi trovare quello adatto. A Ciro Ferrara dissi di stare attento prima di andare ad allenare alla Juventus, perché c’erano giocatori che non dicevano niente ma facevano molto… E gli dissi di guardarsi le spalle.”, ricorda Moggi.