Pavan su alternative proposte da Spadafora in caso di nuovo stop del campionato: “I piani B e C non ci piacciono e rischierebbero di creare solo confusione”

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Il campionato riprende il 20 giugno”. Massimo Pavan commenta con soddisfazione l’annuncio del Ministro Spadafora: “La notizia è quella che aspettavamo, tra venti giorni ripartirà il campionato e francamente era ora!”.

Non ce la facevamo più a leggere di tira e molla ed attesa ed ora, finalmente si ripartirà alla grande con un programma fitto che avrà il suo aperitivo nella Coppa Italia con le due semifinali e la finale, primo trofeo stagionale, primo obiettivo per la Juventus, aspettando i piatti più ricchi.

Il grande rischio, lo conosciamo, è un nuovo stop, e con l’attuale protocollo, il rischio non è alto, ma altissimo. Basta un solo contagiato a bloccare tutti per due settimane, con nuovi ritardi e tutto quello che ne consegue Si poteva fare meglio, non lo neghiamo, ma lottando contro tutto e tutti, ci accontentiamo del risultato anche se a forte rischio.

Il ministro Spadafora conferma: «Il CTS ha confermato la necessità imprescindibile della quarantena fiduciaria nel caso in cui un calciatore dovesse risultare positivo, eventualità che non ci auguriamo[…]»

Bizzarro per non dire altro, che basti un massaggiatore positivo per mettere tutti in quarantena, lo ribadiamo, c’è anche il rischio che qualcuno si metta in quarantena volontaria per approfittare della situazione, francamente speriamo non accada.

Pavan riferisce inoltre quanto detto ancora dal Ministro: “«ho fatto presente alla FIGC che se dovesse riemergere l’emergenza sanitaria, il campionato dovrebbe essere nuovamente sospeso. La FIGC ha spiegato che esiste un piano B e un piano C: playoff e playout oppure la cristallizzazione della classifica, come si dovrà fare è una decisione che spetta a loro, non a me».

Speriamo tutti che i piani B e C rimangano solo sulla carta perchè non ci piacciono e rischierebbero di creare solo confusione”.