La rabbia del presidente del Lione: “Contro la Juve giocheremmo con i piedi legati”

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La Francia nelle scorse settimane ha deciso di interrompere il proprio campionato, assegnando il titolo al Paris Saint Germain, e anche i posti per le competizioni europee del prossimo anno, da cui è rimasto escluso il Lione, settimo in classifica.

Furioso il presidente del Lione, Jean-Michel Aulas, che vede ora compromesso il percorso del club francese anche nella Champions League in corso, dopo la vittoria 1-0 sulla Juventus portata a casa lo scorso 26 febbraio, nell’andata degli ottavi di finale.

Il ritorno a Torino si potrebbe giocare ad agosto, con una differenza atletica notevole, come dichiarato con rabbia all’Equipe dal presidente del Lione:

“Ci troveremmo con entrambi i piedi legati e la testa mozzata per giocare contro i bianconeri, che nel frattempo avranno ripreso la competizione dalla fine di giugno“.

Aulas ha continuato:

“I protocolli sanitari sono ora strumenti standardizzati, la UEFA è arrivata persino al punto di rilasciare un protocollo unico, che però in Francia non guardiamo nemmeno. È uno scandalo assoluto.

In sede europea Javier Tebas ha partecipato agli stessi incontri di Didier Quillot. Entrambi, per esempio, erano presenti a quello del 23 aprile, quando la Uefa ha chiesto alle varie Federazioni di avere pazienza in merito alle decisioni sui tornei nazionali.

I nostri leader, che erano lì, tuttavia hanno tratto conclusioni diverse. Allora possiamo dire che siamo davvero troppo stupidi“.