Chirico bacchetta Materazzi su Perugia-Juventus del 2000: “Ossessionato”. Poi smonta le tesi complottiste contro la Juve

0
10419

“È inutile, non ce la fa proprio Marco Materazzi ha l’ossessione della Juventus”. Sono queste le prime parole di Marcello Chirico.

“Materazzi è stato tutta la quarantena a tirare strali contro la Juve”.

Da ultimo, “cosa ha fatto Materazzi: Ricorda la vittoria del Perugia sulla Juve in quel famoso 14 maggio 2000. Vittoria che permise alla Lazio di vincere lo scudetto. Ebbene Materazzi su Instagram scrive «come pioveva cosi piangeva» ricordando la canzone di Achille Togliatti – «c’è chi ha il 5 maggio e chi ha il 14 maggio. Chi quel giorno era bagnato di pioggia e chi di lacrime»”, ricorda Chirico.

Il giornalista si rivolge a Materazzi: “tu metti i cuoricini dell’Inter e che in quell’anno non ha vinto perchè a vincere è stata la Lazio, che poi il 5 maggio ti ha battuto e ha fatto vincere lo scudetto alla Juve”.

E ancora: “Tu ha vinto solo quella partita con il Perugia e te ne vanti e anzi per quella partita andavi in campo da quelli della Lazio il 5 maggio a dire «vi ho fatto vincere lo scudetto e oggi potevate farlo vincere all’Inter». Pensa la sportività”.

“Piuttosto c’è chi va dietro a Materazzi”, sostiene Chirico rivolgendosi a quei giornalisti di fede interista che hanno tirato fuori una vecchia intervista di Gaucci, rilasciata anni fa in merito a Perugia-Juventus in cui raccontano di un Gaucci (fuggito dall’Italia a Santo Domingo) che a Umbria Tv avrebbe raccontato di come scongiurò la combine della partita sotto la regia di Moggi.

Intervista che Chirico non è riuscito a trovare negli archivi. Secondo il giornalista lo stesso Luciano Moggi potrebbe far partire delle querele contro chi ha tirato fuori queste notizie.

Ma c’è di più: Il giornalista si ricollega anche alle parole proferite qualche giorno fa da Calori (ex giocatore del Perugia) secondo cui l’allora arbitro Collina avrebbe sentito i suoi capi prima di far riprendere la gara.

Vertici individuati da Marcelo Chirico nell’allora capo della Federazione Carraro, già intercettato in Calciopoli. Ebbene, rivela Chirico, è proprio Carraro che invitava a favorire tutte la altre squadre tranne la Juventus.

E fu Carraro, allora ai vertici di Capitalia, a concedere a Lotito la possibilità di spalmare i debiti della Lazio in 23 anni.