Tacconi a Buffon: “Prima di smettere, c’è la Coppa più importante da vincere”

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L’ex portiere della Juventus, Stefano Tacconi, nel corso di un’intervista a la Gazzetta dello Sport, oltre ad aver ricordato la sua esperienza in bianconero, ha raccontato anche della sua nuova avventura da imprenditore vinicolo:

“L’etichetta si chiama Junic, come la mia biografia, perché io con la Juve sono diventato l’unico portiere della storia a vincere tutte le coppe: Uefa, Coppa delle Coppe, Coppa Campioni, Coppa Italia, Supercoppa europea e Intercontinentale. C’ho aggiunto, però la J per rimarcarlo“.

Tacconi ha poi commentato la possibile ripresa del campionato:

“Sul coronavirus ci sono tanti pareri diversi. Sul campionato, invece, spero solo si ricominci: allevierebbe un po’ la tristezza. Le società di A e B sarebbero pronte a farlo anche in questa situazione strana. E sarebbe bello rivedere presto gente allo stadio“.

L’ex portiere ha poi raccontato due aneddoti su due grandi, Zoff e Trapattoni:

“Da capitano, una volta i ragazzi mi chiesero di andargli a parlare perché volevano un bicchiere di vino a tavola in ritiro. Zoff rispose: “No, un bicchiere fa male, ma due fanno benissimo!”. Capirai, è friulano…
Invece, col Trap c’era un rito: il sabato prima delle partite dovevo stare con lui a bere barbaresco e a mangiare castagne. Era la sua scaramanzia. Oggi, invece, brinderei con Buffon: con lui ti diverti sempre”.

E ha poi concluso con un pensiero rivolto proprio a Buffon:

“A Gigi direi di essere felice: se si sente ancora forte, perché smettere? E poi, a differenza mia, c’è ancora una Coppa, la più importante, che gli manca. Se la merita più di tutti”.