Pistocchi torna su Perugia-Juve di 20 anni fa. È bufera sui social

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Il giornalista Maurizio Pistocchi, a distanza di 20 anni, rievoca l’infuocato sprint scudetto tra la Lazio e la Juventus del 2000, poi vinto dai biancocelesti.

Il 14 maggio 2000 la Juventus perse per un soffio uno scudetto che sembrava ormai assicurato, una ferita mai del tutto rimarginata per i tifosi bianconeri.

Si arrivò all’ultima giornata di campionato, con la Juventus in campo contro il Perugia e la Lazio contro la Reggina.
L’1-0 a favore del Perugia costò alla Juventus il titolo, mentre la Lazio festeggiò il suo secondo scudetto.

A gettare ombre su quella giornata, il giornalista Maurizio Pistocchi, che sul suo profilo Twitter ha commentato:

“Il 14.5.2000 successe che nell’intervallo di Perugia-Juve un temporale allagasse il terreno di gioco, che Collina, dopo 1H di sospensione, facesse giocare e, sul campo pesante, Calori segnasse e desse lo scudetto alla Lazio. Gaucci anni dopo spiegò cosa era successo prima”.

Per spiegare “cosa era successo prima”, Pistocchi ha allegato al tweet l’estratto di un’intervista rilasciata a suo tempo da Gaucci:

“Quella partita era stata aggiustata e doveva vincerla la Juventus. Moggi aveva fatto il contratto con Mazzone e Pieroni. Io mi imposi”.

Il tweet di Pistocchi ha inevitabilmente scatenato la reazione dei tifosi bianconeri che hanno commentato con fastidio ma anche con ironia:

“Non capisco come la Juve non sia ancora intervenuta legalmente contro un accanimento spesso diffamatorio. Sembra che questo giornalista non abbia altro da fare che trovare ogni giorno un pretesto per gettare fango sulla Juve

“Si vede la differenza fra interisti e juventini: noi il 5 maggio festeggiamo una nostra vittoria (e anche vostra sconfitta), voi il 14 maggio festeggiate una nostra sconfitta mentre eravate comunque senza scudetti da una decina d’anni, come ora

“Con tutto il rispetto, questo non è giornalismo – riportare una dichiarazione di Gaucci dicendo ‘spiegò cosa successe’ spacciandola per vera. Gaucci, affidabile, sempre onesto e specchiato!”

“I minuti di attesa furono 71 (non a caso) e non 1H, quindi 11 minuti oltre il tempo limite di sospensione. La partita doveva essere rinviata.
Si parla “d’integrità morale” e poi si ascoltano le parole di chi è scappato dall’Italia per fuggire al fisco

“Si andò contro il regolamento con la sospensione della partita e il campo era impraticabile. Fosse vero che comandava Moggi sarebbe stata rinviata sicuramente, lo capiscono pure gli asini questo fatto. Gaucci è attendibile come Vanna Marchi