L’ex senatore Razzi:”Scettico sulla ripresa. Scudetto alla Juve? Noi non vogliamo regali. Quello del 2006 glielo abbiamo regalato all’Inter”

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L’ex Senatore Antonio Razzi, tifoso bianconero è intervenuto ai microfoni di Radio Bianconera, nel corso di ‘Stile Juventus’:

“La ripresa del campionato? Di solito non do mai ragione ai francesi, specialmente nell’ambito sportivo, ma adesso devo dar loro ragione perché hanno chiuso la stagione dando la vittoria al PSG”.

“È impossibile giocare con questo Coronavirus, anche senza pubblico. Gli unici felici sarebbero gli arbitri che non prenderebbero insulti dagli spettatori”.

E ancora: Io sono sempre stato scettico sulla ripresa, il virus non si è fermato e può essere pericoloso. Io consiglierei di non far riprendere, ma se dobbiamo giocare la Champions League sicuramente sarebbe meglio arrivarci allenati visto che il Lione non giocherà più in campionato. Sicuramente avremmo qualche chance in più, anche se noi non vogliamo regali”.

Lo Scudetto nel 2006 glielo abbiamo regalato (all’Inter ndr), probabilmente qualcuno che era contro la Juventus”.

La Juve è forte, quando sei forte sei sempre invidiato. Succede spesso quando sei popolare, è capitato anche a me. E la stessa cosa succede alla Juventus, siccome è una società troppo forte gli altri sono invidiosi”.

Sul mercato della Juventus: “La mia opinione è quella di fare pochi ritocchi, magari a centrocampo e poi qualche buon difensore. L’attacco secondo me non ha bisogno di essere ritoccato. Lo scambio Pjanic-Arthur non mi dispiace, almeno prenderemmo un giovane. Non possiamo avere tutti i calciatori sopra i 30 anni. I ventenni sono più motivati rispetto a quelli che magari hanno dieci Scudetti già vinti. La Juventus è la Juventus, non ci possono essere calciatori non motivati perché è una squadra che ha bisogno di essere sempre la numero uno”.

Infine un pronostico sullo Scudetto: Naturalmente vincerà la Juve perché è una squadra che non si fa mettere sotto pressione dalla Lazio che è ad un punto. I biancocelesti sono stati anche fortunati quest’anno. Al secondo posto dico la Lazio, anche se l’Inter con Conte è cresciuta molto. Anche Marotta ha portato lì un po’ di mentalità juventina”, ha concluso l’ex senatore.