Ronaldo (Il Fenomeno) su Calciopoli: “Voi non c’entravate con la storia di Calciopoli”. E Del Piero: “Non avevamo bisogno di aiuti”

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Alessandro Del Piero e Ronaldo il Fenomeno sono protagonisti di una diretta Instagram. Queste le parole dei due ex fuoriclasse di Juve e Inter
I due parlano un po di tutto.

Il Fenomeno torna a ricordare i suoi terribili infortuni:

Non voglio dare la colpa a nessuno assolutamente, però l’unica spiegazione che mi do è che magari mi allenavo male prima del 2000. Poi però mi sono fatto male ancora e quindi è una teoria controversa”.

Alla fine anche al Milan mi sono fatto male ancora, stesso infortunio ma nell’altra gamba. Però ho imparato tantissimo da quell’infortunio, sono sicuramente un uomo migliore di quello che ero prima, mi ha fatto capire veramente quanto grande era l’amore per il calcio”.

Nel primo infortunio, quando tutti dicevano che era la fine, che non era mai accaduto un infortunio del genere nel calcio, io avevo un po’ paura ma mi sentivo che sarei tornato ad allenarmi e a giocare. Non potevano togliere il calcio dalla mia vita”.

Non poteva mancare un commento al famoso scontro son Iuliano: “Quello scontro, io posso capire gli errori perchè può capitare di sbagliare e voi ovviamente voi non c’entravate della storia di Calciopoli. Noi facevamo delle partite bellissime e voi non avevate bisogno di quella roba dietro”.

A proposito di Juve-Inter del 1998, interviene Alex Del Piero e spiega:

Io ho fatto la mia parte in quella partita. Dopo un minuto ci hanno dato rigore e io non ho fatto gol per mantenere l’equilibrio (ride ndr).

Stiamo parlando di anni particolari, noi non avevamo bisogno di alcun aiuto e ci sono stati degli episodi che hanno macchiato una stagione. C’era una tensione che arrivava da altre parti”.

Sul 5 maggio, Ronaldo racconta: “Abbiamo perso noi la partita, senza nessun’altra interferenza. Si parlava di Nesta all’Inter che era già fatto, si parlavano di tante cose..siamo andati un po’ rilassati in campo e la Lazio ci ha puniti”.

Credo che abbiamo perso per l’atteggiamento. Troppe distrazioni. È una ferita. Ogni anno mi taggano su Instagram con me che piango il 5 maggio, basta”.