Moratti parla di truffa: Ecco tutti gli illeciti commessi nel calcio dal presidente nerazzurro (Da Recoba allo spionaggio su Moggi)

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Il like del presidente Agnelli al commento di un tifoso che affermava, che la Juve non avrebbe accettato uno Scudetto a tavolino come fece l’inter in passato, ha evidentemente turbato l’ex presidente dell’Inter Massimo Moratti.

Il quale Moratti non ha perso tempo nel rispondere ad Agnelli attraverso un intervista rilasciata alla Gazzetta: “nel 2006 si trattò di truffa, ora c’è un virus ed è tutto molto diverso”, ha detto Moratti.

Sul sito di Tribuna.com però è stata pubblicata una carrellata di truffe e simili compiute dalla gestione Moratti all’Inter che secondo il noto portale calcistico mette in evidenza come l’ex patron nerazzurro sia “uno che, a quanto pare, predica bene e razzola molto molto male!” e che Moratti “non è proprio questo stinco di santo che crede di essere”.

Plusvalenze Fittizie
Era il 2007, e l’Inter e Moratti finirono nel mirino della Guardia di Finanza per aver usato la pratica della plusvalenza “gonfiata” per ripianare il bilancio in rosso dei nerazzurri. Una pratica che, come di recente dimostrato a una società come il Chievo, non è assolutamente legale: si mise in dubbio pure la legittimità dell’iscrizione della squadra nerazzurra al campionato 2004/05, che terminò al terzo posto.

Passaporti Tarocchi
Che gran manovra ha usato Moratti per tenersi stretto Recoba! L’attaccante arrivò nel 1997 e venne girato in prestito al Venezia, dove maturò, ma c’era un problema alla fine della stagione: l’Inter aveva già 5 extracomunitari in squadra, e Recoba sarebbe stato il sesto. Che fare? Facile, pensò Moratti. Recoba ricevette il passaporto comunitario, non si sa come. E infatti, nel 2000, si scoprì che lo stesso passaporto era falso! Ma la regola era già cambiata (guarda caso!) e l’Inter e Moratti la passarono liscia.

Contatti e promesse di regali e lavoro ad arbitri in attività
Non Massimo, in questo caso, ma Angelo Moratti venne smascherato dal Times di aver provato a corrompere un arbitro ungherese: denaro, orologi d’oro ed elettrodomestici in cambio di rigori per la finale di Champions contro il Real Madrid del 1966.

Spionaggio industriale
Ebbene sì, furono Moratti e l’Inter a commissionare a Emanuele Cipriani i dossier su Moggi, Giraudo, Foti, l’arbitro De Santis e la Gea. Un vero e proprio spionaggio che aprì poi il caso Calciopoli, ma fatto con modalità del tutto illegali che, però, non permisero agli inquirenti di portare anche l’Inter in tribunale.

Caso Vieri: violazione della privacy
Un vero e proprio spionaggio anche su Bobo Vieri, che venne spiato quando arrivò all’Inter nel 1999 e poi successivamente nel 2002 e nel 2004. Lo conferma Marco Tronchetti Provera, presidente della Telecom. Uno shock per Vieri che perse il Mondiale e anche una ricca offerta dal Brasile, per far fronte alla crisi psicologica che Moratti gli provocò.

Fonte: Tribuna.com