Perin: “Juve tra i migliori 5 club al mondo, avrei potuto giocare titolare altrove, ma non mi sono mai pentito di averla scelta”

0
192

Il portiere della Juventus in prestito al Genoa, Mattia Perin, nel corso di una diretta Instagram, tra gli aneddoti personali e i progetti per il futuro, ha anche parlato della sua esperienza in bianconero:

“La Juve è tra i cinque club migliori al mondo per tutto. Potevo andare a giocare titolare altrove, ma non mi sono mai pentito di andare alla Juventus.

Ho avuto l’opportunità di imparare, arrivavo sempre un’ora e mezza prima al campo, facevo colazione e, se c’era appuntamento alle 11, alle 10.30 ero già in palestra. Io arrivavo per fare colazione e c’erano già Chiellini, Bonucci, Pjanic in palestra a lavorare.

I successi che stanno avendo non vengono così, quando arrivi lì capisci il lavoro che c’è dietro ogni singola partita.
Tecnici, staff, giocatori li vedi con umiltà, tutti zitti, seri. E vedi perché la Juventus vince da tanti anni.

Il talento di una squadra del genere lo alleni con questa meticolosità e capisci perché vanno sempre a dama.

Spero vincano la Champions, sono un gruppo straordinario e capisci quanto bene c’è”.

Perin ha poi dichiarato la sua ammirazione per Gigi Buffon:

“Non ci sarà mai nessuno come lui, non so per quanti anni. Per 20 anni è stato a livelli top e non tutti sono così, forse c’è Casillas, che però tecnicamente è inferiore.

Dida è stato un fenomeno, Julio Cesar anche, ma al top per 4-5 anni entrambi, non di più.

Buffon è unico nel suo genere. Dopo Buffon dico Alisson, che ora è il numero uno al mondo”.

Parlando di allenatori, il portiere ha commentato:

Allegri e Gasperini sono i più bravi allenatori che ho mai avuto. Allegri gestione del gruppo da 10, è uno psicologo pazzesco. E non mi faceva giocare, ma lo dico comunque“.

Perin ha poi concluso con un commento sul suo futuro:

Mi manca da morire il campo, gli allenamenti e i compagni.

Sono passati due mesi e serve capire come si potrà riprendere. Serve avere un giudizio equo e giusto dai vertici, ma per certe decisioni serve serenità.

Nel mio futuro prossimo c’è il Genoa, poi sono della Juve quindi vedremo cosa succederà“.