Andrea Bosco al vetriolo: “Sospensione e classifica, oggi come nel 2006: chi dovrebbe decidere. Inter-Juve, perché Pecoraro ne parla solo ora?”

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“Quanto sto per scrivere potrebbe non piacere”, scrive Andrea Bosco nel suo lungo editoriale e lascia ai lettori l’onore di tirare le conclusioni.

Ecco alcuni punti toccati dal giornalista nel proprio editoriale su TuttoJuve:

Parliamo – scrive il giornalista – di autonomia dello sport. Del calcio, nella fattispecie. Che questa autonomia (giustamente, a mio parere) ha sempre rivendicato”.

[…] Parliamo, piuttosto, di autonomia dello sport. Del calcio, nella fattispecie. Che questa autonomia (giustamente, a mio parere) ha sempre rivendicato.

Il governo potrebbe vietare attività e manifestazioni (in luoghi e impianti) per ragioni di pubblica salute. Ma non potrebbe sospendere il campionato. Sarebbe una intromissione nella citata autonomia. Spetta alla Federazione decretare, eventualmente, lo stop.

Così come spettò nel 2006 a un Commissario Straordinario (in assenza di un Presidente Federale), riscrivere la classifica di serie A, assegnando lo scudetto (revocato a chi lo aveva vinto e che dopo un processo era stato retrocesso ) alla terza classificata, benché distanziata di 15 punti in classifica”.

Chiusura su Giuseppe Pecoraro. Che ha dichiarato di avere, inutilmente, cercato un file (l’audio della conversazione Orsato – Var in Inter – Juventus, relativo alla mancata espulsione di Pjanic) per istruire un fascicolo che il “sentire popolare“ gli chiedeva di aprire. Ma di non averlo trovato. Perché di quella conversazione (se è avvenuta) “si erano perse le tracce“.

Domanda: perché Pecoraro ne parla solo ora? Io, una riposta, ce l’avrei. Ma se la esternassi l’amuleto dello sciamano navajo potrebbe non bastarmi. Tuttavia: a volte un file viene smarrito . A volte sparisce persino dal deposito prove di un tribunale. A volte, incredibilmente, viene “taroccato“.

Fonte: TuttoJuve