Boniek: “Alla Juve stavo benissimo. Non sono anti-juventino”

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Zibi Boniek, ex calciatore della Juventus ha parlato ai microfoni di Casa Sky Sport.

Il calcio in Polonia è pronto a ripartire, abbiamo tutto pronto, il nostro protocollo è stato accettato dal Governo. Da lunedì le squadre possono tornare ad allenarsi in campo, abbiamo un protocollo preciso, difficile da applicare ma non impossibile. Se tutto va bene, il 27 e il 28 maggio iniziamo con due partite di Coppa di Polonia e poi il 29 ripartiremo con le partite di campionato, ovviamente a porte chiuse”.

Boniek, poi, svela alcuni aneddoti della sua carriera di calciatore alla Juve prima e alla Roma poi.

Avevo già firmato per la Roma, ma all’epoca i giallorossi non riuscirono a mettersi d’accordo con il governo polacco. Vedevo che l’affare stava sfumando, nel frattempo si fece avanti la Juve. Così chiamai il presidente della Roma Viola e gli dissi che se avesse voluto sarei stato disponibile tra tre anni, come poi successe. In tre anni alla Juve ho vinto tutto, stavo benissimo, ma 5 mesi prima della scadenza del contratto chiamai il presidente della Roma e gli ricordai la nostra chiacchierata, così mi trasferì in giallorosso.

Una scelta che ha segnato la mia vita, visto che sono rimasto a vivere in questa città con tutta la mia famiglia. Il mio impatto a Roma è stato fantastico, venivo da tre anni alla Juve di ferrea disciplina, con Boniperti che ti sgridava se si superavano i limiti”.

Nei primi tre anni alla Juve ho giocato in una delle squadri più forti del mondo, ma la squadra che ha giocato il calcio migliore della mia carriera era la Roma dell’85/86, una squadra fantastica, meritavamo di vincere lo scudetto ma purtroppo Eriksson perse troppo tempo a capirla e a metterla bene in campo”.

“Juve e Roma? Quando si affrontano spero che vinca la squadra migliore, se poi è la Roma mi fa più piacere ma non è vero che sono anti-juventino”.