Coronavirus, Renzi tira in ballo i morti di Bergamo e Brescia: “Se potessero parlare ci direbbero di riaprire”

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Nel pomeriggio al Senato il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, ha rivolto un vero e proprio ultimatum al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

Le parole di Renzi:

“Non ho negato a Salvini i pieni poteri per darli ad altri […].

Io vorrei che lei desse un occhio in più ai dati Istat e uno meno ai sondaggi. Tocca a lei decidere, se ci vuole ci siamo per fare le cose che servono agli italiani. Se sceglie la strada populista non avrà al fianco Italia Viva, se sceglie la politica saremo lì ad aspettarla”.

Riguardo alla riapertura, Renzi ha commentato:

“Il coronavirus è una bestia terribile che ha fatto 30 mila morti nel modo più vigliacco, ma noi non siamo dalla parte del coronavirus quando diciamo di riaprire, onoriamo quei morti.

La gente di Bergamo e Brescia che non c’è più, se potesse parlare ci direbbe di riaprire“.

Parole che stanno facendo discutere, considerate da molti inopportune e indelicate.