Cobolli Gigli: “Un errore assegnare lo scudetto alla Juve, così come lo è stato quello assegnato all’Inter non vinto sul campo”

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L’ex presidente della Juventus, Giovanni Cobolli Gigli, ai microfoni di TMW Radio ha commentato le posizioni di alcuni presidenti di Serie A in merito alla possibile ripresa del campionato:

“C’è uno personaggio che è Lotito, è un uomo di un’estrema intelligenza e abilità, ma che sta cercando in questa situazione di trovare il meglio per la sua società.

È un presenzialista, lavora tanto ogni giorno ed è la persona più effervescente al momento. Ogni presidente ha i propri interessi, quindi è difficile trovare l’auspicata compattezza. Se ci fosse, si potrebbe ottenere qualcosa di più, in un senso o nell’altro.

Cellino sta cercando talvolta di tenersi il Brescia in A e potrebbe remare in senso inverso rispetto ad altri.

Lotito è stato quello che ha mantenuto una posizione chiara, nei suoi interessi. Se la Juve avesse perso con l’Inter, non credo che avrebbe mantenuto la stessa posizione. Alcuni hanno preso posizioni chiare, come Cellino.

Non capisco la posizione della Juve degli ultimi giorni: Ronaldo rimane in Portogallo, Higuain è andato via e forse non torna più, de Ligt è stato fatto tornare in Olanda.

Allo stesso tempo però ci sono stati 17 medici delle società che hanno espresso grandi preoccupazioni sui protocolli, mentre la Juve ha espresso posizione positiva. C’è una posizione contraddittoria.

Bisognerebbe cercare di fare di tutto per chiudere questo campionato e arrivare il prima possibile ad una decisione definitiva sugli allenamenti. Il 18 maggio è già molto tardi, perché la ripresa teorica sarebbe già per i primi di giugno.

Per i giocatori il tempo di allenarsi è molto poco, visto che poi si giocherà anche ogni tre giorni. Il rischio infortuni dunque è elevatissimo. Spadafora dica la sua opinione in tempi brevi.

Spero si possa andare avanti ma se si dovesse chiudere il campionato, considererei inoltre un errore assegnare lo scudetto alla Juve. In passato abbiamo visto l’errore di uno scudetto assegnato all’Inter, non vinto sul campo”.