Massimo Pavan smaschera la scelta del Governo: “Perchè parco si e Continassa no?”

0
250

Massimo Pavan dedica attraverso le colonne di TuttoJuve, un intero editoriale a commentare la decisione del Governo di non far ripartire gli allenamenti in Serie A.

“Fa discutere, molto discutere il divieto di allenamento per i calciatori,con la totale incertezza sul se quando potranno allenarsi. La decisione di rimandare ogni tipo di decisione ha scatenato la perplessità dell’Associazione calciatori che ha espresso tutte le sue rimostranze”, ricorda Pavan: «L’Assocalciatori manifesta le proprie perplessità, nonché la sorpresa, in merito alla decisione del Governo sulla modalità di ripartenza dello sport italiano. Si ritiene, infatti, discriminatoria, prima ancora che illogica, l’idea di far riprendere l’attività negli impianti sportivi ai tesserati di discipline sportive individuali e non consentire ai calciatori professionisti»

Insomma, – scrive ancora Pavan – c’è la sensazione di un grande caos con la Juventus che non ha ancora richiamato nessuno, anzi, con Matthijs De Ligt che ha deciso di tornare in patria, aumentando il numero di calciatori all’estero”.

Il giornalista cita anche le parole del ministro Spadafora: «Gli allenamenti per gli sport di squadra auspicabilmente dovrebbero iniziare il 18 maggio. […]La prudenza che stiamo avendo, che non è incapacità di decidere come qualcuno in malafede scrive, è ciò che lascia uno spiraglio per far ripartire il calcio. Altrimenti sarebbe molto più semplice fare come hanno appena fatto in Francia […]»

Probabilmente – scrive il giornalista a commento delle parole del Ministro –  in Francia ed in altri paesi, come l’Olanda il campionato di calcio non ha lo stesso valore che in Italia che vede i propri competitors in Bundesliga, che ripartirà, Liga, che dovrebbe ripartire e Premier League che dovrebbe fare lo stesso”.

Il fatto di vietare allenamenti di gruppo in centri sportivi iper sicuri e blindati e farli fare eventualmente al parco, dove non c’è divieto, è una decisione strana e discutibile.”

Vedere gente che dal 4 maggio si allenerà al parco o nei palazzetti e non consentire a calciatori di lavorare individualmente a distanza in un centro sportivo sicuro è qualcosa che non merita commento”.