Recoba si fa vivo: “Sul 5 maggio dette mille cavolate. Potevo essere della Juve”

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L’ex nerazzurro Alvaro Recoba attraverso una diretta Instagram per il canale Youtube “Mario Inter” torna a parlare del 5 maggio 2002.

Ti dico quello che ho vissuto io. Ci son state mille caz…e, come che prima della partita altri avevano fatto altri risultati per favorire qualcuno e altre cose”.

Noi siamo andati a Roma, loro lottavano per l’Europa. Siamo partiti alla grande, abbiamo fatto gol e stavamo giocando bene. Poi è arrivato il pareggio, facciamo il 2-1 e potevamo farne altri. Poi c’è stata una giocata sfortunata sul 2-2, un errore. Ci stavamo giocando lo Scudetto”.

Recoba, sfortunato protagonista della gara con la Lazio che “consegnò” lo scudetto alla Juventus, ricorda quella partita così:

Colpa di Gresko? No, è colpa di tutti quelli che erano in campo – prosegue il Chino -. Non è mai colpa di uno. Non ho mai dato le colpe, io ho sbagliato rigori perché mi son preso la responsabilità di calciare”.

Tornando al 5 maggio, il 3-2 è stato un colpo duro. Lì abbiamo capito che non era semplice, poi è finita sul 4-2″.

Poi l’aneddoto di mercato: “I ricordi prima di arrivare in Italia erano gli uruguaiani che avevano giocato li, su tutti Ruben Sosa che era uno dei miei idoli”.

Uno quando è bambino immagina di arrivare in una grande squadra, ma non di arrivare così lontano. Sei mesi prima di arrivare all’Inter avevo fatto benissimo con il Nacional, poi il mio procuratore mi ha parlato di due possibilità: Inter e Juventus. Ero un ragazzino, avevo 20 anni”.