Moggi sconfessa l’intervista di Recoba: “Per una giusta verità…da regolamento sarebbe dovuta retrocedere anche l’Inter”

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Luciano Moggi, ex direttore generale della Juventus, non poteva restare indifferente difronte alle recenti dichiarazioni dell’ex Inter Recoba.

Per una giusta verità”, titola Moggi il suo editoriale, condiviso anche nella sua pagina ufficiale di Facebook.

Si poteva ipotizzare che in tempi di Coronavirus, le parole di Papa Francesco, ”vogliamoci bene”, facessero presa. Da quello però che si vede nei giornali e si sente nelle tv sembra che neppure il Santo Padre sia riuscito nell’Intento”, scrive Moggi .

“Nello sport vengono rievocate spesso cose atte ad attizzare l’odio tra i tifosi , perchè evidentemente lo scandalo genera audience” .

“Qualche giorno fa è apparsa in TV un’intervista di Recoba datata 6 ottobre 2012. Non poteva mancare la domanda sul rigore non concesso all’ Inter per il fallo , passato alla storia, di Iuliano su Ronaldo, che, secondo gli interisti, avrebbe portato la loro squadra a vincere il campionato”.

Non si capisce però come e perché l’Inter avrebbe vinto il campionato, poiché in quella partita era già sotto di un gol e quindi poteva pareggiarla, mentre la classifica sarebbe rimasta invariata: prima la Juve, seconda l’Inter a due punti. Non essendo stata data però alcuna spiegazione , ai telespettatori è rimasto solo il ricordo del rigore non concesso”.

Nessuno che abbia ricordato a Recoba del suo passaporto falso per il quale aveva subito squalifica il giocatore stesso e il Dirigente interista , che fu sanzionato dalla Giustizia Sportiva e da quella Ordinaria. Per regolamento sarebbe dovuta retrocedere anche l’Inter ma il presidente federale di quel tempo disse che non poteva farla retrocedere perché Moratti aveva speso tanto”.

“E magari, per dimostrare che gli arbitri possono anche sbagliare, avrebbero potuto far vedere, quanto meno per par condicio, Inter Juventus dell’ottobre 2002, nella quale l’Inter pareggia all’ultimo istante della partita con il gol del portiere Toldo, con Buffon a terra e sette nerazzurri sopra di lui ad impedirgli qualsiasi movimento (foto) . E l’arbitro (?) Collina che convalida il gol”.

Non poteva ovviamente mancare il famoso sequestro Paparesta, nessuno però a suggerire al povero Recoba come fosse una boutade di un dirigente risentito ”saresti da rinchiudere nello spogliatoio e buttare via la chiave “ per quello che era successo in campo, per un rigore non concesso e un gol valido annullato alla propria squadra”.

“E magari opportuno sarebbe stato anche riportare la sentenza del Tribunale di Reggio Calabria ,che appunto racconta cose diverse” Il fatto non sussiste”. Cosa quest’ultima ripresa ieri anche dal Blob Ante Virus di RAI Tre che addirittura fa sentire una telefonata tra me e Giraudo in cui dico che avrei fatto sospendere l’arbitro Paparesta . Siccome però la verità non fa audience, hanno omesso di dire che Paparesta la settimana dopo arbitrò il Torino, senza appunto subire soste”.

E la Juve, nella persona del sottoscritto, non fece rimostranze, essendo passata la giusta ira del momento . Purtroppo la ricerca dello spettacolo non sempre coincide con la ricerca della verità e con l’onesta esposizione dei fatti.