Pavan: “Se vuole sopravvivere, il calcio deve ripartire. Ci saranno rischi, ma in altri paesi, come la Germania, sono pronti a correrli”

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Il giornalista Massimo Pavan su tuttojuve.com ha analizzato le ripercussioni su una possibile chiusura del campionato di Serie A:

La Serie A è al bivio: giocare o perdere una marea di soldi e, non scherziamo, per una marea intendiamo una marea tra sponsor e tv, un vero e proprio bagno di sangue.

Ci saranno rischi, ovvio, ci saranno problemi, ma in altri paesi, vedi la Germania, sono pronti a correrli ed a partire entro la fine di maggio con l’obiettivo chiaro di non perdere sponsor e soldi, tv comprese.

Il calcio se vuole sopravvivere deve ripartire. Ovvio che questo è solo sport e non è la priorità, ma come altri settori è un’industria importante e se si vuole salvarla bisogna farla ripartire, considerando cosa rappresenta in Italia.

Le conseguenze per una mancata ripartenza sono chiarissime, visto che altri tornei ripartiranno.

La Serie A, che quest’anno e dall’anno scorso con Cristiano Ronaldo aveva ripreso appeal, rischia di fare non uno ma due passi indietro perdendo campioni oltre che soldi.

Ha ragione chi dice che molti campioni potrebbero andarsene a fine stagione, del resto nessuno vuole giocare gratis e nemmeno ci sono calciatori stranieri disposti a ridursi a vita lo stipendio.

I ragionamenti, quindi, devono essere attenti e profondi. La Serie A deve, se ci sono le condizioni, assolutamente ripartire e farlo senza playoff perché questa scelta toglierebbe credibilità, rimettendo in gioco squadre che non hanno il minimo diritto, essendo molto indietro in classifica.

Dodici partite da disputare non sono un’infinità, basta organizzarsi e poi svolgere le Coppe, come indicato dall’Uefa, per poi pensare con calma alla prossima stagione in cui tutto, si spera, possa tornare ad una versione di quasi normalità”.