Coronavirus, Mancini: “Dopo 60 giorni deve finire, sennò uno impazzisce. Giusto iniziare se c’è la possibilità”

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Il commissario tecnico della Nazionale, Roberto Mancini, nel corso di una diretta Instagram con la Gazzetta dello Sport ha commentato il periodo complicato attraversato dal paese a causa dell’emergenza coronavirus.

Un periodo di grande difficoltà per molti, che iniziano a mostrare segni di cedimento causati dallo stress dato dall’isolamento sociale, come testimoniato dallo stesso Mancini:

“Sinceramente mi sono rotto, non ce la faccio più, dopo 60 giorni credo che questa cosa debba finire, sennò uno impazzisce.

Adesso è diventato veramente pesante. Al mattino mi alleno, al pomeriggio sto in terrazza quando fa bel tempo. E basta. Io credo che debba finire, le cose stanno migliorando molto.

Purtroppo ci lasciamo alle spalle delle cose terribili, tanta gente ha perso i propri cari.

Da allenatore, se finisse qui, credo ci sarebbe più tempo per recuperare e ripartire con calma, senza avere tutta quella serie di partite tra settembre, ottobre e novembre.

Però il calcio è bello da vedere e giocare, quindi credo sia giusto iniziare se c’è la possibilità“.