Medico sportivo: “Anche il pallone può diventare veicolo di virus”. Ma il direttore del Consiglio superiore di sanità smentisce

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Marcello Manzuoli, medico sportivo, lancia un nuovo allarme parlando a radio sportiva:

Il pallone di per sé non è contagioso, ma ricordiamo i comportamenti dei giocatori, quando si soffiano il naso o la saliva che va sul terreno di gioco. Il pallone che ci va sopra può diventare veicolo del virus“.

“E’ un virus nuovo, che non si conosce e qualche volta da delle alterazioni, delle infiammazioni in organi tra cui anche una miocardite. Io rifarei completamente l’idoneità prima di rimettere in campo un giocatore che avuto il covid”.

“Nuovo caso positivo in una squadra di calcio? Ribloccare tutto per altri 20 giorni vorrebbe dire annullare il campionato”.

Ma poche ore dopo, Franco Locatelli, direttore del Consiglio superiore di sanità ha smentito la possibilità che la sfera di cuoio possa contribuire alla diffusione del Coronavirus.

Il dirigente in occasione dell’odierno bollettino della Protezione Civile ha fugato i dubbi sui rischi che corrono i giocatori, a contatto con il pallone.

Queste le sue parole: Non credo che sfera di cuoio possa rappresentare un veicolo che contribuisce alla diffusione del Coronavirus nell’ambito dei ventidue calciatori più eventuali altri sei che entrino (tre per parte), più la terna arbitrali”.