Vieri sulla corsa allo scudetto della Juve: “Ne ha messi in fila otto, prima o poi uno lo perderà”

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L’ex attaccante Christian Vieri, nel corso di un’intervista a il Corriere della Sera ha ripercorso la sua carriera e ha ricordato alcuni dei protagonisti di quelle stagioni.

Vieri ha elencato i suoi attaccanti preferiti:

Ronaldo il Fenomeno per me il miglior centravanti del mondo, anche fuori dal mondo. Insieme abbiamo passato 3 anni fantastici. È stato il primo a fare il doppio passo e correva più forte lui con il pallone che il difensore senza.

Prima di Ronie, Van Basten, tecnicamente formidabile. Poi Vialli e con lui Mancini, anche se Roby non è stato un nove. E Baggio? Lo andavo a vedere in curva Fiesole a Firenze.

Gigi Riva? Per me un esempio. Quando sono arrivato in serie A dicevano che assomigliavo a lui per la fisicità e la forza del tiro”.

Sulla sua esperienza all’Inter, Vieri ha commentato:

“All’Inter è cominciata bene e finita male? C’è stata quella brutta storia dei pedinamenti, ma non ho mai fatto niente di sbagliato”.

Vieri ha poi ricordato la data del 5 maggio 2002, in cui la Juventus si è portata a casa lo scudetto nell’ultima giornata, lasciando i nerazzurri a mani vuote:

“Fa parte del calcio, si vince e si perde. Quella sconfitta ci ha distrutti perché eravamo stati in testa dall’inizio. E subito dopo, l’Italia è stata eliminata al Mondiale dalla Corea. Due botte così ravvicinate hanno lasciato il segno. Però sono state anche un incentivo per ripartire meglio”.

Vieri ha poi commentato la corsa allo scudetto che anche in questa stagione ha visto la Juventus in cima alla classifica:

Ne ha messi in fila otto, prima o poi uno lo perderà. È una questione di motivazioni. Sino ad ora non è stata particolarmente convincente, però è in testa in campionato, negli ottavi di Champions e in semifinale di Coppa Italia. E con Cristiano Ronaldo si gioca sempre per vincere”.