Gazzetta: “Dybala non può stare in panchina”

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In queste settimane si parla del rinnovo tra la Juventus e il suo numero 10 Paulo Dybala e la Gazzetta dello Sport torna a parlare del ruolo della Joya all’interno della squadra bianconera, decisamente cambiato nel corso della stagione.

Una Joya con prestazioni altalenanti ma che non ha mancato di essere determinante in molte delle importanti sfide dei bianconeri, anche in Champions, con gol decisivi.

Dybala, come scrive la rosea, “non può stare in panchina”, e ha esaminato le presenze e prestazioni della stagione:

“La Joya deve aspettare la quarta giornata per la prima da titolare contro il Verona. Diventerà la routine: o uno o l’altro al fianco dell’intoccabile CR7 che, sostituito col Milan, scatena l’inferno.

Si sono spartiti i minuti da buoni argentini: 1.207 Dybala in coppia col portoghese, 1.126 Higuain.

Il tandem Joya (1)-CR7 (12) ha prodotto 13 gol, quello Pipita (3)-CR7 (6) invece 9.

Tutti e tre insieme hanno giocato la miseria di 279 minuti, segnando comunque 5 gol: 3 Cristiano, 2 Dybala.

I bambini al parco non avrebbero dubbi: tutti e tre insieme. Chi è più bravo, gioca. Ma da adulti si ha a che fare con concetti complessi come l’equilibrio.

Più che riserva allora va considerato un titolare esterno. Il famoso «sesto uomo».

Sarri ne ha sempre bisogno, ma per poco tempo: ecco la sintesi. Lo fa entrare e uscire, per le ragioni di equilibrio e per l’intangibilità di CR7.

Giusto così? Guardiamo altri numeri.

Nella Juve, Dybala è primo per dribbling, 45 (secondo Cristiano con 40) e occasioni create, 47 (secondo Cristiano con 37). E secondo per assist, 4 (primo Bentancur con 9); gol, 7 (primo Cristiano con 21); e tiri, 75 (primo Cristiano con 130)”.

Numeri da leader, accompagnati anche da maggiore consapevolezza del suo importante ruolo all’interno dello spogliatoio e ad un cambio di rapporto con l’intoccabile Ronaldo, che mostrano una raggiunta maturità da titolare fisso:

“Prima era quasi di soggezione, perché il primo anno si è sentito oscurato dalla luce abbagliante del portoghese, ora è diventato di compartecipazione all’interno della coppia“.