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venerdì, Giugno 14, 2024

Commisso torna sullo sfogo con la Juve: “Quel giorno ho visto cose che non mi piacevano”

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Il Presidente dei viola, Rocco Commisso, nel corso di un’intervista a Telelombardia tra i vari argomenti, è tornato anche sul suo sfogo contro la Juventus, in occasione della sfida contro la sua Fiorentina.

Le parole di Commisso:

“Quel giorno ero arrabbiato. Quando giocavo nella Columbia University ero il capitano e difendevo tutti i miei compagni, mi è venuto istintivo difendere i miei giocatori.

Quel giorno ho visto cose che non mi piacevano, forse i toni potevano essere differenti ma il principio è giusto.

Non ho mai parlato male degli arbitri, ho solo detto quello che era giusto dire. Il secondo rigore per la Juventus non ci stava proprio, e mi hanno pure multato. Dopo mesi di ingiustizie dovevo dire qualcosa.

Io con Nedved non parlo, so che Joe Barone ha parlato con Agnelli, io in Italia non parlo con nessuno perché non sono sempre in Italia.

Rocco non chiede favori, ma di essere trattato come le altre squadre in Serie A”.

Commisso ha poi commentato le varie ipotesi per una possibile ripresa del campionato, sfruttando anche i mesi estivi:

“A luglio e agosto in Italia fa molto caldo. L’importante è che il calcio riparta, non deve però rovinarsi la stagione prossima“.

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