Stefano Agresti “stende” Bergomi: «Ma che dici?Dybala è campione e fuoriclasse»

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Il giornalista Stefano Agresti su ilbianconero ha commentato l’infelice battuta di Beppe Bergomi su Paulo Dybala.

E’ piacevole in questo periodo oscuro, di lontananza dalla vita normale e quindi dallo sport, tornare a parlare di calcio anche a livello tecnico”.

Un argomento di dibattito lo ha sollevato Beppe Bergomi, un tempo grande difensore dell’Inter e oggi opinionista di Sky, il quale ha sostenuto che Dybala è sì un gran giocatore, e ci mancherebbe altro, ma non è un campione né un fuoriclasse, e quindi nella Juve può anche stare in panchina. Non siamo assolutamente d’accordo”.

Dybala è un calciatore meraviglioso. Ha tutto per essere uno dei migliori giocatori del mondo: tecnica straordinaria, rapidità di corsa e di esecuzione, capacità di essere determinante nei momenti decisivi e di realizzare giocate speciali a velocità incredibile (quello che fa la differenza, alla fine)”.

Non è Messi, è vero, anche se ha caratteristiche simili a Leo, ma quanti sono stati i Messi nella storia del calcio? Ce n’è stato uno migliore di lui, Maradona, il più grande; gli altri sono stati tutti inferiori, a parte Pelé che però aveva attitudini differenti”.

“Il paragone tra Dybala e Cristiano Ronaldo non regge proprio per una questione di caratteristiche fisiche e tecniche, e comunque se li mettiamo a confronto arriviamo alla stessa conclusione alla quale siamo giunti per Messi: Paulo non è nemmeno CR7, ma anche qui parliamo di un calciatore con pochi eguali nella storia. Da qui a sostenere che il numero 10 della Juve non sia un campione né un fuoriclasse, però, ce ne passa”.

“Possiamo sostenere che, nei suoi anni alla Juve, non abbia avuto continuità di rendimento, ma i suoi numeri sono comunque importantissimi: in 14754 minuti giocati in bianconero ha segnato 91 gol e confezionato 36 assist (una giocata decisiva ogni 116 minuti). Cristiano Ronaldo non ha una media molto migliore di lui in bianconero: 6483 minuti, 53 gol e 14 assist (media di un colpo determinante ogni 96 minuti)”.

Bergomi ricorda per caso, solo per rimanere a questa stagione, il gol di Dybala in volée alla Sampdoria, una magia assoluta, in stile Totti o Mancini? Oppure quello, fantastico, alla sua Inter? Ebbene, questi non sono colpi da fenomeno? A noi sembra che l’argentino sia un campione capace di giocate da fuoriclasse. Per diventare un fuoriclasse a tutto tondo, deve solo essere più continuo. Ma, per farlo, deve giocare sempre, o quasi. No, uno così non può stare fuori: mandarlo in panchina è, come dice Sarri, una bestemmia tecnica”.

Fonte: IlBianconero.com