Ronaldo mette a tacere le malelingue: Allenamento in totale sicurezza. Ecco cosa recita il decreto presidenziale portoghese per far fronte al Covid-19

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Cristiano Ronaldo è nel campo di cui conosce ogni pelo d’erba, riferisce Tuttosport.

CR7 s’è recato alle 8.30 di una mattina dedicata, come al solito, agli esercizi fisici. Perché la routine tradizionale di Cristiano non è un mistero: sveglia alle 6 per sciropparsi subito un’intensa seduta in palestra”, leggiamo ancora sul quotidiano sportivo.

Due ore e mezza dopo, un addetto dello stadio del Nacional, il cui presidente Rui Alves ha felicemente concesso l’uso della struttura al pupillo principe del club, gli ha fatto strada accompagnandolo in campo, dove Ronaldo s’è messo al lavoro”.

“Tra una serie di allunghi in velocità e una sessione di tiri in porta, il tempo è volato via. Il tutto, naturalmente, nel pieno rispetto delle norme di sicurezza in tema di emergenza Covid- 19: distanze mantenute con i presenti, con chi ha assecondato il portoghese e per l’occasione ha provato a parare i suoi tiri secchi e angolati”.

Le immagini, diffuse sui media portoghesi (come il Diario De Noticias), raccontano fedelmente quanto sia ormai inutile star dietro alle incessanti malelingue, a chi pensa che CR7 stia violando la legge. Sapete cosa recita il decreto presidenziale emanato per fronteggiare il Coronavirus in Portogallo?”

“Si parla di tutela dell’attività degli atleti ad alte prestazioni, ai quali è consentito di circolare in spazi pubblici, oppure privati se equiparati a pubblici. Il lavoro di atleti e allenatori è parificato alle attività professionali in cui sono consentiti gli spostamenti, per esempio nei centri sportivi di allenamento. Tutto regolare, insomma.