Coronavirus, nuovo decreto: allenamenti sospesi fino al 3 maggio. Lotito Ko

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Il premier Conte in conferenza stampa ha confermato la chiusura dell’Italia e il prolungamento del lockdown fino al 3 maggio, fatta eccezione per alcune attività che dal 14 aprile potranno riaprire.

Sul fronte sportivo, sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati.

Sono sospese altresì le sedute di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, all’interno degli impianti sportivi di ogni tipo.

Ecco le parole del Premier: Prolunghiamo le misure restrittive fino al 3 maggio. Me ne assumo la responsabilità dopo i vari consulti del caso”.

Il Comitato Tecnico Scientifico ci ha confermato che i segnali sono incoraggianti e che le misure prese stanno funzionando. Stiamo ricevendo anche importanti riconoscimenti, l’Italia si sta dimostrando un esempio anche negli altri Paesi”.

Non possiamo vanificare gli sforzi sin qui compiuti, se cediamo ora tutti i risultati positivi potremmo perderli. Sarebbe una grande frustrazione per tutti, dovremmo ripartire da capo”.

“Continuiamo a mantenere alta la soglia dell’attenzione, facciamolo adesso che siamo prossimi alla Pasqua, per il ponte del 25 aprile e del primo maggi. L’auspicio è che si possa ripartire con cautela, gradualità, ma ripartire”.

Tutto dipenderà dal nostro comportamento, dobbiamo rispettare le regole anche in questi giorni di festa con le distanze sociali. Il nuovo Dpcm vale anche per le attività produttive. Vogliamo allentare il prima possibile le misure per far ripartire le attività produttive a pieno regime. Ma non siamo ancora in quella condizione, dobbiamo attendere”.

Vi prometto che se prima del 3 maggio ci fossero le condizioni, provvederemo di conseguenza. Comunque, dal 14 aprile riapriamo cartolibrerie, librerie, negozi per neonati. Consentiamo il taglio dei boschi e altri attività forestali”.

Il lavoro per la fase 2 è già partito, il programma è organico e poggia su due pilastri: l’istituzione di un gruppo di esperti e un protocollo di sicurezza sui luoghi di lavoro”.

“Il gruppo dialogherà con il CTS per avere la possibilità di modificare le logiche del lavoro sin qui consolidate. Dobbiamo pensare nuovi modelli organizzativi. Per quanto riguarda il protocollo, lo abbiamo già siglato: sarà la nostra Bibbia per la sicurezza nei luoghi di lavoro e consentirà la ripresa in sicurezza. La raccomandazione alle aziende è sanificare i luoghi di lavoro e predisporre le sicurezze predisponendosi già ora per l’applicazione delle misure di protezione in vista della ripresa. Il nostro obiettivo è contenere il contagio, per questo dobbiamo capire anche come incentivare gli spostamenti evitando l’assembramento”.