L’attacco di Renzo Ulivieri a Lotito: “Non è lui a decidere quando ripartirà il campionato. Sarà il Governo e i medici a stabilire i tempi giusti”

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Il presidente dell’Associazione Allenatori, Renzo Ulivieri parlando a Radio Punto Nuovo è tornato a parlare della questione dei tagli agli stipendi di tecnici e membri dei loro staff e di quando si potrà eventualmente tornare a giocare.

Su quest’ultimo punto Ulivieri non ha mancato di redarguire il presidente della Lazio Claudio Lotito:

“Come ne uscirà il calcio? La logica è quella del mercato, ci si fa concorrenza per prendere un calciatore. Questa logica che ha portato alla lievitazione dei costi può essere rivista”.

“Quando riapriranno le fabbriche, riaprirà anche il calcio. Sarà il governo a decidere, non Lotito, e i medici stabiliranno i tempi giusti”.

Poi a proposito del taglio stipendi: “In un momento come questo c’è da guardare alle fasce più deboli, coloro che hanno stipendi normali anche all’interno delle società professionistiche”.

Come Assoallenatori cercheremo di sostenerli, ma il discorso vale in generale. Ho riportato ciò che dovrebbe essere il pensiero di tutti noi in una situazione come questa: cerchiamo di aiutare chi è in difficoltà”.

A me non piace mettere sul piano delle contrapposizioni certi argomenti, ho scritto una lettera garbata al presidente della Lega appellandomi al suo senso di umanità. L’urgenza è dare una mano alle persone in difficoltà, fuori e dentro il calcio”.

“Proprio quelli più in difficoltà si sono rivolti a noi – ha proseguito Ulivieri – Credo non debba neanche andare sul tavolo di una trattativa questo discorso”.

Dalle nostre parti gli istruttori delle scuole calcio prendono dai 250 ai 300 euro mensili. Chi può accedere ai 600 euro, può andare avanti un mese. Il problema del mondo dilettantistico è ancora più grosso. Ci sono società che si reggono su un presidente che s’impegna, altri faticano”.